La Nuova Sardegna

Olbia

Sanità, l’Alta Gallura va contro Olbia

di Angelo Mavuli
Sanità, l’Alta Gallura va contro Olbia

Tempio e Calangianus lavorano per un distretto con Anglona e Bassa Valle del Coghinas. Attacchi al San Raffaele

25 maggio 2014
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TEMPIO. Per Giomartino Loddo, sindaco di Calangianus, e per Romeo Frediani, sindaco di Tempio, allargare i confini del distretto sanitario facente capo a Tempio verso l’Anglona e la bassa Valle del Coghinas, le cui popolazioni, da sempre hanno profondissimi legami di stima e amicizia che li accomunano, è diventato ormai ineluttabile. Il concetto, peraltro espresso anche alcune settimane fa durante un dibattito televisivo, è stato nuovamente enunciato ieri mattina dai due sindaci all’indomani dell’incontro avvenuto a Perfugas fra l’Unione dei Comuni dell’Anglona e della bassa Valle del Coghinas con i sindaci del distretto sanitario di Tempio.

zEra già nelle nostre intenzioni - spiega Giomartino Loddo, mentore del progetto - rapportarci sulla sanità con altri territori, primi fra tutti quello dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas, con i quali esistono problematiche comuni, oltre che un’antica stima e vicinanza. Nel corso dell’incontro di Perfugas, prendendo in esame ogni singolo paese, da Tergu a Martis, da Erula a Laerru, da Bortigiadas ad Aggius, da Badesi a Viddalba, solo per ricordarne alcuni, abbiamo percepito la necessità di condividere le peculiarità di ogni centro, e metterle in rete in modo ordinato. Se questo avvenisse, non solo con la sanità ma anche con altri temi come la viabilità, il lavoro, i servizi in generale ed altro ancora, si creerebbe per i due territori uno sviluppo paragonabile a quello della Costa Smeralda».

Per Loddo, il punto di partenza potrebbe essere la firma di un protocollo di intesa sulla sanità, fra le due comunità, da presentare in Regione che «potrebbe farlo proprio - dice Loddo - con un progetto di distribuzione dei servizi sanitari e dell’organizzazione ospedaliera che parta dal basso».

«Il Progetto che scaturisce da un’idea del sindaco di Calangianus - dice Frediani - ha, per adesso, il compito di sondare la possibilità di ridefinire, (in vista dell’entrata in vigore della legge Balduzzi), i confini territoriali del distretto sanitario facente capo a Tempio. Lo scopo è quello di ottimizzare i livelli essenziali di assistenza e renderli omogenei su tutto il territorio. Ovviamente tale progetto non esclude che possano essere aggregati nei nuovi confini altri comuni che pur appartenenti all’altro distretto sanitario dell’Asl di Olbia, si servono dei servizi del distretto di Tempio».

Cauti, i due sindaci, infine, sulla nascita del San Raffaele. «Sono fermamente convinto - dice Loddo - che tutto ciò non deve in alcun modo depauperare la sanità pubblica in particolare quella già esile del distretto di Tempio che, nonostante tutto, dati alla mano, rileva una produttività di eccellenza rivolta anche all’utenza di altri territori». «Qualora le voci apprese dai soliti bene informati - dice Frediani - dovessero essere confermate, senza che avvenga la concertazione imposta dalla delicatezza del caso, ci sarà un levata di scudi con proteste anche eclatanti».

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