La Nuova Sardegna

Olbia

Turismo e credito, c’è voglia di dialogo

Turismo e credito, c’è voglia di dialogo

Imprese e banche a confronto nella tavola rotonda di Confindustria e Confidi. Parteciperà anche l’assessore Morandi

26 maggio 2014
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OLBIA. Il ruolo del credito nello sviluppo dell’imprenditoria turistica è un tema importante nel quadro dell’economia in Sardegna, addirittura centrale a Olbia e in Gallura. In questi tempi di crisi le imprese turistiche e gli istituti di credito cercano la via del dialogo il dialogo alla ricerca di nuove sinergie. In questo scenario si inquadra l’iniziativa in programma oggi, dalle 9.30 nell’aula magna dell’università, nel terminal dell’aeroporto Costa Smeralda: una tavola rotonda sul tema “Il turismo: il ruolo del credito e le ricadute economiche sul territorio”, organizzata da Confindustria Sardegna, Associazione degli industriali del nord Sardegna e Confidi Sardegna.

Partecipano, in due distinte sessioni di lavoro, alcuni dei maggiori imprenditori del settore turistico e i referenti territoriali dei principali istituti di credito. I primi porranno le questioni alle quali risponderanno i secondi. Il tutto davantio all’assessore regionale al Turismo, Francesco Morandi, che al termine delle due sessioni di lavoro avrà un quadro generale della situazione

Al dibattito parteciperanno, tra gli altri, il presidente di Confidustria Nord Sardegna, Pierluigi Pinna, il presidente di Confindustria Sardegna, Alberto Scanu, il presidente del Confidi Sardegna Gavino Sechi, Carlo Marcetti del polo universitario di Olbia. In rappresentanza degli imprenditori parteciperanno Massimo Mura (responsabile commerciale merci Sardegna Moby), Silvio Pippobello (amministratore delegato Geasar), Cinzia Callegari (presidente sezione turismo Confindustria nord Sardegna), Renato Azara (presidente Rete navigo Sardegna), Francesco Muntoni (amministratore del gruppo alberghiero Delphina) e Tullio Datome (responsabile commerciale Hotel Gabbiano Azzurro). La scelta delle imprese o dei settori d’impresa è mirata per affrontare temi cruciali come i trasporti e i collegamenti aerei e navali, la destagionalizzazione, la semplificazione burocratica, l’importanza delle reti d’impresa e l’esigenza di fare sistema, il peso specifico dell’imprenditoria giovanile. Dall’altra parte il ruolo del sistema bancario e finanziario in genere, che gli imprenditori naturalmente vorrebbero di grande impulso ma che la crisi economica condiziona pesantemente. Alla fine il ruolo della politica, rappresentata dall’assessore regionale Francesco Morandi, verso cui l’industria delle vacanze guarda con grande attenzione. Alla politica le imprese chiedono nuovo impulso per superare la recessione e guardare avanti.(red.ol.)

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