La Nuova Sardegna

Olbia

Giudizio sul muro conteso, irreperibile Amii Stewart

di Giampiero Cocco
Giudizio sul muro conteso, irreperibile Amii Stewart

I legali della contessa D’Asschet rinunciano a procedere nei confronti dell’artista Porto Cervo, il marito dovrà spiegare perché la strada di confine sia stata chiusa

28 maggio 2014
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PORTO CERVO. Si è aperto ieri davanti al tribunale di Tempio, il processo civile per il muretto della discordia nella baia di Cala di Volpe che ha generato la lite per i confini tra la proprietà della contessa belga Brigitte Van der Noot D’Asschet e quella della regina del pop americano Amii Stewart. L’udienza, presieduta da Gemma Cucca, riguardava il riesame del provvedimento con il quale il giudice monocratico aveva disposto il reintegro nel possesso a favore di Brigitte D’Asschet (assistita dall’avvocato Mario Ghezzo) della stradina sterrata che porta alla proprietà della contessa, a pochi passi dall’hotel Cala di Volpe, sull’omonimo litorale. Sulla base di questo provvedimento è previsto l’abbattimento del muro di confine dell’abitazione delle cantante americana, difesa dall’avvocato Gian Comita Ragnedda. L’irreperibilità della cantante, chiamata in giudizio dai legali della contessa per ben due volte, ha imposto la prosecuzione del giudizio nei confronti del solo marito della regina del pop americano, l’imprenditore romano Pietro Cappa. L’uomo, dopo la rinuncia a procedere nel giudizio civile nei confronti della moglie da parte dei legali, è rimasto l’unico responsabile citato davanti ai giudici civili. La decisione del collegio giudicante è attesa per i prossimi giorni.

Il caso era stato sollevato da Brigitte D’Asschet nel dicembre del 2012, quando gli operai incaricati da Pietro Cappa avevano chiuso l’accesso alla villa della contessa nel realizzare, su una vecchia stradina preesistente, un muro di confine. La iniziativa del marito della cantante non era stata presa sottogamba dalla contessa che aveva segnalato il presunto abuso edilizio alla Procura e al corpo forestale regionale. Nel giro di pochi giorni gli addetti alla vigilanza ambientale avevano rilevato che la cantante e il marito avevano realizzato, del tutto abusivamente, anche una mega struttura all’ interno della proprietà, a pochi metri dal bagnasciuga. Il sostituto procuratore della Repubblica Angelo Beccu aveva disposto il sequestro preventivo del corpo di fabbrica (un manufatto di oltre 200 metri quadrati, verande escluse) in corso di realizzazione. L’impresa che stava realizzando la villetta aveva già scavato, ricoperto le fondamenta e gettato il primo solaio della villa, dopo aver abbattuto, durante la ristrutturazione, la vecchia casa in legno esistente sin dai primi anni Settanta. Il procedimento penale contro Amii Stewart, il marito Pietro Cappa e i responsabili del cantiere e dell’impresa è ancora in fase istruttoria, mentre sta andando avanti il procedimento civile avviato dalla contessa Brigitte Van der Noot D’Asschet, nobildonna imparentata con i reali del Belgio.

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