La Nuova Sardegna

Olbia

Nizzi: «Pronto alla politica del dialogo»

di Enrico Gaviano
Nizzi: «Pronto alla politica del dialogo»

L’esponente di Forza Italia ritorna alla Camera grazie all’ingresso di Cicu all’europarlamento: «Renzi? Sta lavorando bene»

28 maggio 2014
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OLBIA. Da trombato eccellente a ripescato miracolosamente. Nell’arco di un anno Settimo Nizzi si è ritrovato a risalire dal punto forse più basso della sua carriera politica sino al ritorno in Parlamento. Il tutto grazie alla quasi inattesa elezione di Salvatore Cicu all’europarlamento. Nessuno avrebbe pensato che l’ex sottosegretario alla difesa avrebbe passato le forche caudine del difficile collegio delle isole. Invece le europee hanno sorriso tre volte alla Sardegna che ha visto eletto, insieme all’esponente forzista anche Renato Soru, travolgente protagonista alle urne per il Pd e Giulia Moi di Cinquestelle. Ora Nizzi si gode il suo ritorno al sole. «Sono felice – dice – perché nasconderlo? Abbiamo lavorato bene e il risultato elettorale di Forza Italia non è stato poi così male. Per me è la seconda volta a Montecitorio».

Un dolce ritorno per chi pensava di dover aspettare tanto per poterci riprovare. «All’indomani delle elezioni politiche che avevano visto il gran successo di Cinquestelle – ricorda Nizzi – avevo pronosticato, al contrario di tanti osservatori politici, una legislatura lunga 5 anni. Ora, ovviamente, lo ripeto con maggior forza, visto che dentro quel Parlamento ci sono anche io».

Pensare che Nizzi e Cicu per anni si sono combattuti ferocemente all’interno del partito (Forza Italia e Pdl). Ora un ferreo accordo che rinsalda i forzisti della Sardegna ha prodotto questo risultato che soddisfa entrambi. «La litigiosità all’interno di un partito è sempre un errore. Ho sbagliato anch’io, evidentemente. Se ci si tiene lontani prevalgono le incomprensioni. No, nella politica è sempre meglio il dialogo».

Sembra un Nizzi nuovo, quello che si appresta a sbarcare a Montecitorio affiancando un altro gallurese, Gian Piero Scanu delò Pd, nemico politico in mille battaglie. «Non essere rieletto – rivela Nizzi – mi ha fatto riflettere, e capire tante cose. Sopratutto mi ha aiutato a mettere i piedi per terra. Amo la politica e voglio lavorare per aiutare la Sardegna e la Gallura. Voglio ascoltare di più la gente, anche perché noi politici, soprattutto ai più alti livelli, abbiamo una missione importante: far riavvicinare la gente alla politica».

Quasi un manifesto anti grillino, questo. «Beh, Cinquestelle ha sbattuto il muso sull’elettorato – sottolinea Nizzi –. Non hanno pagato gli slogan di Grillo, quel volersi ergere a giudici scavalcando la magistratura. La gente ha capito e, al di là del risultato elettorale comunque rispettabile dei Cinquestelle, non ha firmato una cambiale in bianco per un futuro incerto».

Gli elettori, anche in Sardegna, hanno premiato Renzi. E anche Nizzi, a sorpresa, loda il premier. «E’ stato giusto così – dice –, perché il Pd stavolta ha mantenuto alcune promesse messe in campo. Sopratutto ha avuto coraggio Renzi. Perché con la paura non si va avanti. Con le proposte concrete sì. Ora dobbiamo lottare tutti, a cominciare da noi di Forza Italia, per la ripresa economica del nostro paese, e per la riduzione della spesa pubblica. L’unico modo per poter uscire da questa crisi devastante».

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