Il sindaco: «Necessario allentare il Patto»
Il Comune spera in nuove risorse per i lavori sui canali. Puc: avviata la procedura di Valutazione ambientale strategica
OLBIA. Il cammino verso l’addio dei lacci del Patto di stabilità è ancora lungo. Al di là delle dichiarazioni entusiaste di due giorni fa, bisogna aspettare ancora per capire i contorni dell’intesa fra governo nazionale e Regione sarda. Nel frattempo, però, a Olbia si spera che la strada diventi un po’ più in discesa. In prima fila c’è Gianni Giovannelli. «Bisogna dare atto al presidente della Regione Pigliaru e all’assessore Paci – sottolinea il sindaco – di aver svolto un lavoro ottimo. A questo punto si apre uno spiraglio anche per Olbia. Ci sarebbe un diretto rapporto fra gli investimenti regionali e le opere che debbono essere realizzate».
Il sindaco punta la barra dritta sul problema della mitigazione del rischio idrogeologico, parte integrante dei progetti per la variante al Piano di assetto idrogeologico e dunque al Puc, ma anche e soprattutto pensa alla salvaguardia delle vite umane e delle abitazioni degli olbiesi, dopo la terrificante alluvione del 18 novembre. «Noi stiamo facendo il lavoro di progettazione e già siamo pronti per ciò che riguarda la mitigazione del rischio idrogeologico dei corsi d’acqua del Gaddhuresu, San Nicola e Siligheddu. Per far questo occorrono però diversi milioni di euro, che speriamo possano arrivare attraverso la Regione o anche attraverso il govefno, se il lavoro di Renzi nella rinegoziazione degli accordi con l’Europa possa libera nuove risorse». Per ora, sul fronte del patto di stabilità, Olbia e la Gallura hanno ottenuto un abbassamento del vincolo, che ha liberato cinque milioni di euro. «Di questi – ricorda il sindaco Giovannelli – tre li abbiamo spesi per l’edilizia scolastica, mettendo in sicurezza gli edifici frequentati dai ragazzi di Olbia. Ma per i lavori necessari sui canali servono altre risorse. Ci auguriamo, insomma, che alla fine, sia la Regione che i comuni possano liberare ancora altri soldi dai lacci del vincolo. Noi, per esempio, abbiamo sempre in cassa quasi 50 milioni di euro. Risorse che, sarebbe inutile anche ricordarlo, consentirebbero di realizzare in città molte cose necessarie».
Valutazione ambientale strategica. Intanto procede il cammino per la realizzazione del Puc. Il Comune di Olbia, in qualità di amministrazione proponente e autorità procedente, ha avviato la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (Vas) per la redazione del Piano Urbanistico Comunale in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale e al Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico. Si tratta di un passaggio in cui la condivisione e il dibattito all’interno della comunità che dovrà poi usufruire del Puc, diventa fondamentale. In particolare l'obiettivo principale della Vas è valutare gli effetti ambientali del Puc prima della loro approvazione, durante ed al termine del loro periodo di validità. «Questo serve – dice l’assessore all’urbanistica Carlo Careddu – soprattutto a sopperire alle mancanze di altre procedure parziali di valutazione ambientale, introducendo l'esame degli aspetti ambientali già nella fase strategica che precede la progettazione e la realizzazione delle opere».
«La Vas – aggiunge Careddu – si configura, dunque, come fondamentale strumento di supporto nel processo pianificatorio, cioè come procedimento di analisi preventiva degli impatti ambientali derivante dall'attuazione del Piano Urbanistico Comunale al fine di promuovere lo sviluppo in forma sostenibile e proteggere l'ambiente. La Vas infatti consente all'Amministrazione comunale di effettuare scelte consapevoli e condivise sulle migliori alternative possibili per lo sviluppo della città».
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