La Nuova Sardegna

Olbia

Equipaggio gallurese a Lampedusa

La motovedettadi altura partecipa alle attività di soccorso dei migranti in Sicilia

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OLBIA. Le sentinelle del mare di Gallura vegliano sulle acque di Lampedusa. Dall'11 aprile la motovedetta di altura, normalmente di base in città, partecipa alle attività di soccorso ai migranti in Sicilia.

Il suo equipaggio da subito è stato impegnato in diverse operazioni di ricerca e aiuto in mare. Solamente nella giornata di sabato gli uomini galluresi della capitaneria di porto hanno tratto in salvo cinque pescatori siciliani. Gli uomini si trovavano a bordo di una zattera. Erano saliti sul mezzo di fortuna dopo l'affondamento del peschereccio “Pietro Andrea” su cui erano imbarcati. Ci sono volute ben quattro ore prima che l'operazione venisse ultimata. Il mare forza 6 ha reso complicate la fase di recupero dei pescatori. L'attività della guardia costiera prosegue non solo in aiuto dei migranti ma anche dei lavoratori del mare e dei diportisti in difficoltà.

A livello nazionale, nella sola giornata di sabato, caratterizzata da proibitive condizioni meteomarine, le motovedette sono intervenute per salvare 15 persone, tra questi anche due bambini. «L'efficacia e la puntualità delle operazioni di soccorso e assistenza in mare dipendono anche e soprattutto dall'utilizzo del numero di emergenza 1530 – spiegano dalla capitaneria di porto –. Per questo motivo, è stata lanciata anche quest’anno una campagna di informazione capillare per aumentare la conoscenza di un numero gratuito e sempre attivo, che consente di chiamare direttamente e senza ritardo la capitaneria più vicina per ricevere una pronta assistenza. In sintesi il corpo delle capitanerie di porto-guardia costiera c'è sempre ed è ovunque». (se.lu.)

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