Scontrini dell’etilometro irregolari: automobilista assolto
OLBIA. La mazzata era arrivata implacabile sotto forma di una mega pena pecuniaria e il sequestro dell’auto. Il giudice aveva infatti emesso un pesante decreto penale ai danni di un uomo oltre la...
OLBIA. La mazzata era arrivata implacabile sotto forma di una mega pena pecuniaria e il sequestro dell’auto. Il giudice aveva infatti emesso un pesante decreto penale ai danni di un uomo oltre la sessantina che provocò un incidente al centro di Olbia e un successivo controllo del tasso alcolemico del sangue risultò positivo. Ma dopo circa tre anni e mezzo di battaglie legali e 9 udienze, difeso dall’avvocato olbiese Christian Cicoria, è riuscito a spuntarla per le irregolarità evidenti presenti sugli scontrini dell’etilometro, chiaramente manomessi, seppure in buona fede, in maniera tale da risultare non più a norma.
In un tardo pomeriggio del luglio 2010 l’uomo si scontrò con la vettura guidata da una donna, che ebbe la peggio e finì in ospedale. Dopo essersi accertato delle sue condizioni, l’uomo si allontanò e andò al bar, dove consumò una bevanda alcolica. Quindi, un’ora e mezza dopo il sinistro, fu sottoposto dai carabinieri a due test alcolemici: il primo fece registrare un tasso di 2.06, il secondo 2.01, ovvero quattro volte il consentito per mettersi alla guida (0.5). Da qui il decreto penale di condanna: 24 mila euro di ammenda, con la sospensione della patente per 18 mesi e il sequestro dell’auto.
L’uomo si rivolse al legale Cicoria che propose opposizione al decreto facendo leva proprio sugli scontrini dell’etilometro prodotti: correzioni a penna, date e orari di inizio e fine prova non compatibili, insomma un pasticcio. E, su stimolo del difensore, durante il processo, il giudice del tribunale di Tempio ha chiesto l’acquisizione del libretto metodologico in cui sono annotate le revisioni periodiche dell’etilometro. Ma i carabinieri hanno comunicato di aver spedito l’apparecchiatura a Roma per riparazioni, e con essa anche il libretto. Da qui la decisione di assolvere l’uomo.
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