La Tasi azzerata dal Comune per il 2014
Ninni Chessa: «Sgombriamo il campo dai dubbi: l’amministrazione voleva evitare tasse per i possessori di prime case»
OLBIA. Niente Tasi, please. A Olbia per il 2014 non se ne parla, e nel modo più assoluto. Effetto di una decisione presa dal consiglio comunale. L’aula di Poltu Quadu ha approvato la proposta di delibera avanzata dall’assessore al bilancio Ninni Chessa che ha azzerato per quest’anno il tributo. E si può dire che, in qualche modo, l’effetto alluvione lava via a Olbia, almeno per quest’anno, la Tasi.
La Tassa sui servizi indivisibili, diventata un autentico incubo dalle Alpi alla punta dello Stivale, anche in Sardegna ha creato un certo caos. Ma a Olbia, il consiglio comunale non ha avuto dubbi. Ha deliberato entro i termini normativi, e quando si è trattato di decidere, il 19 maggio scorso, il consiglio comunale ha votato per l’azzeramento della tassa sui servizi indivisibili, per quest’anno.
Ovviamente, in tutta questa faccenda, un ruolo importante ha svolto la tragedia del 18 novembre. Pensare di far pagare un tributo, che coinvolgeva proprietari di prime case e tutte le attività produttive, in una città letteralmente messa in ginocchio, sarebbe stato un segnale negativo.
Ninni Chessa, assessore al bilancio del Comune di Olbia, ha avuto modo di sottolineare come «la Tasi colpisce i possessori o proprietari a qualsiasi titolo di immobili.aree scoperte, nonché aree edificabili a qualsiasi uso adibite, compreso il "magazzino" delle imprese. L'obiettivo di fondo dell'amministrazione comunale – ha sottolineato l’esponente del Partito democratico nell’esecutivo – è stato evitare l'interessamento delle prime case, così come venissero esclusi dall'imposta i beni merce per le imprese. Ai Comuni viene infatti riconosciuta la possibilità di azzerare o aumentare l'aliquota per tutti i fabbricati e le aree fabbricabili, noi abbiamo scelto l'azzeramento, che, oltretutto, va incontro in maniera incisiva anche alle imprese edili».
Per quest’anno, dunque, niente Tasi. «Abbiamo evitato di far pagare imposte a tutti gli immobili – dice ancora Ninni Chessa – che invece venivano esclusi dalla revisione dell'Imu. A questo si aggiunga che nel regolamento Imu approvato, si è assimilato ad abitazione principale la seconda casa ceduta in comodato d'uso ad affini entro il grado di parentela stabilito per norma. Per cui si è ampliata notevolmente la forbice di esclusione del pagamento di queste imposte ».
Una parte del gettito fiscale che avrebbe prodotto l’incameramento della Tasi, l’ammistrazione comunale di Olbia lo dovrà in qualche modo recuperare, visto che ormai gli introiti dei municipi sono ridotti quasi all’osso. Le decisioni relative alle eventuali nuove aliquote Imu, per le seconde case, e la Tari (tributo servizio rifiuti) sarà presa in sede di discussione di bilancio in consiglio comunale. Intanto però l'Imu 2014, prevede un pagamento in acconto per tutti i soggetti passivi deputati al pagamento, entro il 16 giugno 2014, per Olbia comunque sulla base delle tariffe del 2013.
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