La Nuova Sardegna

Olbia

Per Monteduro e Cossu sono «polemiche sterili»

di Angelo Mavuli
Per Monteduro e Cossu sono «polemiche sterili»

I due assessori rispondono agli attacchi dei consiglieri di minoranza, Usai e Aisoni Nell’ultima assemblea avevano difeso il collega del Pd, critico con la giunta

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TEMPIO. Dura risposta del vicesindaco Gianni Monteduro e dell’assessore Roberto Cossu a tre esponenti del consiglio comunale, due della maggioranza (Tato Usai e Anna Paola Aisoni) e uno della maggioranza, Vanni Bionda del Pd. A scatenare la reazione sono state alcune affermazioni dei tre consiglieri riportate sulla Nuova, nelle quali si criticava l’atteggiamento tenuto proprio dai due amministratori nei confronti di Vanni Bionda, il quale aveva accusato la giunta di avere presentato in ritardo una richiesta di finanziamento alla Regione. Per Monteduro (che ha la delega ai servizi sociali, dinamiche della famiglia e scuola) e Cossu (turismo, sport, spettacolo, cultura, politiche comunitarie e giovanili), Usai e Aisoni «sono ipocriti formalisti», mentre Bionda è descritto come un populista e falsificatore della realtà.

«Siamo costretti ad intervenire sulla ennesima polemica, cavalcata dalla minoranza – scrivono i due assessori –. Nel loro ambiguo esercizio di “scandalizzati moralisti”, i consiglieri Usai e Aisoni, come spesso accaduto, si comportano da ipocriti formalisti. Evitano la sostanza e i fatti per concentrarsi sui toni, che ascrivono alla “miseria umana”, quella stessa “miseria” che li ha visti innumerevoli volte protagonisti di toni ben più aspri e volgari di quelli che hanno caratterizzato l'ultimo consiglio comunale».

E ancora: «Il consigliere Bionda, per motivi che starà a lui spiegare, ha deciso di astenersi dall'approvazione del bilancio consuntivo. Fin qui tutto nella norma. Purtroppo, per motivare tale scelta, ha deciso di ricorrere ad affermazioni populiste e di falsificare la realtà. Ha fatto affermazioni basate su articoli di stampa e non verificate. Affermazioni smentite dagli atti comunali che lo stesso Bionda avrebbe potuto facilmente verificare nella sua qualità di consigliere. Sui motivi di tale scelta scorretta – affermano Gianni Monteduro e Roberto Cossu –, non sta a noi indagare. Forse il consigliere Bionda potrebbe essere stato trascinato via dalla corrente. Attendiamo da lui proposte concrete su cui discutere, non attacchi gratuiti».

E per tornare a Usai e ad Aisoni (che nel documento sono unificati in un unico nome: UsAisoni), gli assessori affermano che «i consiglieri, confondendo la libertà di menzogna con la difesa della democrazia dimostrano di avere evidenti carenze di base sul concetto stesso di democrazia. Era evidente fin dal 2010 come la loro unica ambizione fosse arrivare alle nuove elezioni, nel pieno disinteresse di quanto accade in città. Pronti a sguazzare nelle polemiche più sterili pur di guadagnare visibilità. Forse è questo lo “spessore umano” di cui parlano”».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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