La Nuova Sardegna

Olbia

San Giovanni, arrivano i fondi

di Serena Lullia
San Giovanni, arrivano i fondi

La Regione stanzia 350mila euro per la bonifica del fiume in cui erano finiti 18mila litri di idrocarburi

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ARZACHENA. Una bomba ecologica da disinnescare. La Regione stanzia 350mila euro per avviare la bonifica del rio San Giovanni. Nel corso d’acqua, che nasce nel comune di Olbia e attraversa il territorio di Arzachena per poi sfociare nel golfo di Cannigione, la notte del 18 novembre erano finiti 12mila litri di idrocarburi. I veleni erano fuoriusciti dalle cisterne della fabbrica di bitume che si trova al confine tra Arzachena e Olbia. La violenza del ciclone Cleopatra aveva distrutto l’impianto. Il fiume aveva invaso la struttura e trascinato via ogni cosa. I comuni di Olbia e Arzachena avevano unito le forze per impedire che i veleni potessero prendere la strada del mare. A loro spese avevano affidato alla società Verde Vita l’attività di prima bonifica e messa in sicurezza. 190mila gli euro stanziati dal comune di Olbia. Altrettanti da Arzachena. Ma la stima dei danni è a più zeri. Per la bonifica completa del fiume e delle aree circostanti, interdette da sei mesi, serviranno più di 2 milioni di euro.

La Regione stanzia il primo aiuto. 350 mila euro. La delibera di giunta proposta dall’assessore all’Ambiente, Donatella Spano, è stata approvata all’unanimità. Permetterà l’avvio delle operazioni di bonifica nel fiume inquinato. L’estate ormai alle porte ha messo l’acceleratore alla decisione della Regione. Fondamentale intervenire, senza aspettare l’intervento imposto dalla Provincia alla società che ha causato l’inquinamento del rio San Giovanni.

Sullo sversamento di 12mila litri di idrocarburi nel rio San Giovanni la procura della Repubblica di Tempio ha avviato una indagine. La magistratura punta ad accertare le cause e le eventuali responsabilità. I titolari della fabbrica hanno sempre dichiarato che l’impianto era a norma e in possesso di tutte le certificazioni imposte dalla legge.

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