La Nuova Sardegna

Olbia

Studenti della primaria a scuola di emergenza

di Angelo Mavuli
Studenti della primaria a scuola di emergenza

Si conclude oggi il progetto della polizia locale “Io e la protezione civile” Coinvolti seicento scolari in un ipotetico campo realizzato per gli sfollati

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TEMPIO. Il centro cittadino è invaso di tende della protezione civile e ambulanze, in centinaia si danno da fare per accogliere gli “sfollati”, vittime di una non meglio identificata emergenza. Tranquilli, si tratta solo di una finzione: si sono svolti con un lusinghiero successo e con i commenti favorevoli di insegnanti, genitori e di tutte le forze interessate i primi due giorni di esercitazioni pratiche nell’ambito del progetto “Io e la protezione civile”. Un progetto pensato, voluto e realizzato dal comando della polizia locale per illustrare ai bambini delle elementari, in forma anche ludica, il Piano di protezione civile di cui la città si è dotata (grazie proprio allo stesso comando) ma su cui la popolazione purtroppo non è ancora debitamente informata.

L’esercitazione che oggi si sposterà nel piazzale di San Giuseppe, presso l’omonima scuola, per la terza ed ultima giornata di addestramento, ha visto impegnati circa seicento ragazzi delle primarie. In tutto ventinove classi, che gli agenti della polizia locale avevano già visitato nel corso del corrente anno scolastico, per parlare di ambiente, di rispetto della terra e della natura ma anche delle emergenze che quotidianamente si possono presentare, sia in ambito scolastico, sia nella vita privata di tutti i giorni o in ambito cittadino. Magari con situazioni che richiedono interventi immediati ed anche sinergici. Spiegate nel corso dell’anno in forma ludica e fiabesca, durante le esercitazioni di questi giorni, le lezioni degli agenti della polizia locale, si sono materializzate con l’allestimento di un ipotetico scenario che riproduce una situazione di emergenza. E in piazza XXV Aprile, in pieno centro cittadino e poco distante dalla loro scuola, i ragazzi hanno visto sorgere un punto di soccorso e di accoglienza per sfollati.

Ed ecco allora i bambini delle prime classi montare, al Parco delle Rimembranze, dieci piccole tende igloo per prima accoglienza, altri sistemare lettini in tende più ampie, altri ancora trasportare su lettighe e barelle compagni feriti. È stato poi possibile anche venire a contatto con il mondo del volontariato, vedere da vicino i mezzi di soccorso, le ambulanze e la loro dotazione, gli idranti delle autopompe ed il loro uso. Concretamente hanno potuto godere anche dei benefici di una cucina da campo da dove è stato possibile approvvigionarsi di the e cioccolata calda.

«Sicuramente – dice Agostino Cossu Usai, assistente capo della polizia locale e responsabile del progetto – oggi si stanno raccogliendo i frutti di un anno di lavoro inteso. Abbiamo svolto un’esercitazione interessante e utile che ci auguriamo crei una coscienza civile nei ragazzi.

Prima del via i ragazzi della prima A della scuola media Grazia Deledda hanno esposto uno striscione in ricordo del loro compagno di classe, Pietro Azzena, barbaramente assassinato nella sua casa di Tempio con i genitori il 17 maggio scorso.

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