La Nuova Sardegna

Olbia

Remata della gioventù, in acqua c’è tutta la città

di Dario Budroni
Remata della gioventù, in acqua c’è tutta la città

Domani si rinnova la competizione nello specchio di mare del Porto Romano In gara gli studenti, gli insegnanti, gli avvocati, i commercialisti e i giornalisti

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OLBIA. Il mare è una arena tutta da conquistare. Le sponde sono pronte a imbottirsi di compagni e colleghi in versione ultrà. Lo specchio di Porto Romano diventa il palcoscenico della grande sfida. Domani mattina l’insenatura del golfo olbiese ospiterà la mitica Remata della gioventù. I protagonisti saranno ovviamente gli studenti di dieci scuole superiori. Ma stavolta ci sarà una novità: a darsi battaglia anche ciurme di professori, giornalisti, avvocati, marinai e commercialisti. La Remata, giunta alla quinta edizione, è come sempre architettata da Lega navale e Rete delle scuole. E ha lo scopo di promuovere la cultura del mare tra i giovani, ma anche quello di combattere la dispersione scolastica. La sfida prenderà il via alle 10 e si concluderà attorno alle 13. Il percorso prevede un solo giro di boa e tra andata e ritorno non supererà i 400 metri. La Remata è stata presentata ieri mattina da Antioco Tilocca, ideatore e responsabile tecnico, Tonino Cassetta, presidente Lega navale, e dai dirigenti scolastici Gianluca Corda e Salvatorica Scuderi, dell’Amsicora e del Deffenu. Presenti anche tre rappresentanti del Comune, che ha dato un contributo di 2mila euro: gli assessori Ivana Russu, Giovanni Antonio Orunesu e Gesuino Achenza. Contributi anche da Avis e Regione.

Le scuole. Quest’anno saranno 10 le scuole coinvolte nella gara, mentre gli equipaggi saranno 12. Gli studenti da battere sono quelli dell’Ipia-Amsicora di Olbia, campioni nel 2013 e nel 2011. Quindi a giurare battaglia sono tutte le altre scuole: liceo artistico De André, liceo classico Gramsci, liceo scientifico Mossa, istituto Amsicora di Oschiri, istituto Deffenu, istituto Panedda (diviso in due equipaggi), nautico Millelire della Maddalena, istituto Pira e liceo scientifico di Siniscola e Paglietti di Porto Torres. Ogni equipaggio sarà composto da 10 vogatori, per un totale di 120 studenti. La sfida tra i ragazzi sarà suddivisa in tre batterie. A seguire semifinali e finalissima.

Le professioni. E qui viene il bello. A Porto Romano si affronteranno anche insegnanti e professionisti. Nonostante i pochi allenamenti, tutti si dichiarano pronti a dare del filo da torcere ai rivali. Innanzitutto si sfideranno tra loro i docenti di Deffenu e Amsicora. Poi sarà la volta della gara che coinvolgerà giornalisti, avvocati e commercialisti. Infine la sfida tra i marinai di Mariscuola, Direzione marittima e Lega navale, che fortunatamente per gli altri gareggeranno a parte.

Le barche. Per la prima volta saranno utilizzati i tre palischermi restaurati dagli studenti dell’Ipia- Amsicora. Arrivati in cattive condizioni da Livorno, i lancioni sono stati riparati in temporecord nonostante l’alluvione, che aveva disperso tutti i materiali di restauro. Le imbarcazioni sono state varate sabato scorso e portano i nomi di tre marinai scomparsi: Paolo Mucelli, Nino Tessuti e Ulisse Saracino. A coordinare l'opera due maestri d’ascia, Pietro Moro e Erasmo Vitiello, e poi un marinaio, Antioco Tilocca, e un esperto di mare e navigazione, Paolo Mura.

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