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Calangianus, è scontro sulle assunzioni

Calangianus, è scontro sulle assunzioni

Lite in Consiglio fra Uda (minoranza) e il sindaco sulla gestione del settore dei servizi sociali

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CALANGIANUS. Dieci minuti molto vivaci, pirotecnici davvero, nell’ultimo consiglio comunale fra Lucio Uda e il sindaco Loddo. Quando Uda accenna ad “assunzioni clientelari” e ribadisce l’accusa di clientelismo nel settore dei Servizi sociali, il sindaco vuole toglierli la parola, e c’è uno scambio di battute vivaci. Dopo un po’ torna il sereno.

Scomparsa la bella atmosfera che si era creata da tempo in consiglio. Si esaminava l’approvazione e il rendiconto di gestione esercizio 2013. Relatore l’assessore al Bilancio Antonino Corda che si soffermava sul fatto che, pur diminuite le entrate, si erano aumentate le disponibilità per le fasce più deboli e per le manifestazioni culturali e sagre. Mentre il capogruppo Stefano Scano ha dichiarato con dei distinguo di astenersi, Lucio Uda, altro capogruppo, con voto contrario, ha qualche riserva sul modo come vengono distribuiti soprattutto i fondi del’assessorato ai servizi sociali e parla di “assunzioni clientelari negli uffici comunali”. Loddo non ci sta. Fabio Albieri, assessore competente, insiste per intervenire. Mentre Uda chiede di proseguire, Loddo risponde ricordandogli l’appartenenza alla precedente amministrazione che «si è distinta per azioni devastanti che sono una palla al piede che ci portiamo dietro. Avete fatto scelte sbagliate sprecando centinaia di migliaia di euro e ci avete lasciato un paese mal gestito negli ultimi dieci anni e ci siano visti imbrigliati in pratiche burocratiche cui noi cerchiamo di rimediare. Basta guardare le strade: avete messo un po’ di granito nelle vie del centro storico ed il resto della viabilità paese è disastrata».

Fabio Albieri non poteva non puntualizzare per respingere ogni accusa di clientelismo: «È falso quanto detto, tutto avviene attraverso dei bandi, delle domande, delle graduatorie che sono esaminate e rispettate attraverso un regolamento del servizio civico approvato in consiglio comunale. Non abbiamo assunto nessuno attraverso i Servizi sociali, tutto è in assoluta correttezza assegnando le persone ai vari servizi solo sulla base di ciò che le persone possono dare o nei cantieri o come supporto agli uffici. Rispettiamo la dignità di queste persone che se si rivolgono al Comune è perché vivono in uno stato di necessità. Si parli con cognizione di causa e si rettifichino certe accuse». (p.z.)

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