Iniziano nel 2007 le estati da incubo sull’Orientale sarda
Era la fine di giugno del 2007 quando l'Anas decise di regolare con un semaforo il traffico sul vecchio viadotto della Orientale sarda. Le pessime condizioni del ponte, costruito 40 anni prima,...
Era la fine di giugno del 2007 quando l'Anas decise di regolare con un semaforo il traffico sul vecchio viadotto della Orientale sarda. Le pessime condizioni del ponte, costruito 40 anni prima, avevano costretto il gestore delle strade nazionali a porre un freno alla circolazione e a ricorrere al senso unico di marcia, alternato, con l’ausilio di un piccolo semaforo diventato presto il simbolo delle estati del malessere e della vergogna. Allora si pensava che l'emergenza avrebbe riguardato solo quell'estate, ma ben presto si capì che le stagioni in fila sul ponte sarebbero statemolte di più. Solo nel giugno del 2012, infatti, è stato dato il via ai lavori che hanno comportato la chiusura di quel piccolo tratto di Orientale sarda. Uno stop che aveva costretto per dieci mesi gli abitanti di Murta Maria e del Lido del Sole a un viaggio di 22 chilometri per raggiungere Olbia. A complicare la situazione si era messo anche il maltempo, a più riprese, ma alla fine l'impresa edile sassarese Angius, che si era aggiudicata l'appalto di 2 milioni e 900mila euro, è riuscita nel miracolo di terminare il ponte in soli 300 giorni. Dal 20 agosto all'11 giugno. Un risultato che nessuno si aspettava. Così come nessuno si aspettava che, appena pochi mesi dopo l’inaugurazione del nuovo ponte, si dovesse provvedere a un urgente intervento di manutenzione.
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