Un paese moderno che programma il suo nuovo futuro
Ayman Abdullah Hamed al Hasani (foto), vicepresidente della Camera di commercio dell’Oman, e i suoi dlegati, hanno dato una lezione di comunicazione e savoir faire: «Grazie alla meravigliosa...
Ayman Abdullah Hamed al Hasani (foto), vicepresidente della Camera di commercio dell’Oman, e i suoi dlegati, hanno dato una lezione di comunicazione e savoir faire: «Grazie alla meravigliosa ospitalità dei sardi ci siamo sentiti subito a casa in questa magnifica parte del mondo, tanto che molti di noi hanno detto: abbiamo sbagliato a venire qui solo ora». Ha ricordato che il primo omanita arrivò in Italia, a Genova, nel 15° secolo per esportare pesce e datteri, facendo intendere che la storia dei due Paesi non è così distante e che l’Oman ha una sua forte tradizione di scambi. «Vi ospiteremo volentieri, vi faremo incontrare uomini e donne d'affari». Ayman, come ormai lo chiamano i colleghi sardi, è sicuro che ci si renderà conto dell’esistenza di molte opportunità di investimento, ci si concentrerà sui rapporti con le Pmi omanite. «Le possibilità, specie nel campo del turismo sono enormi – dice – e non vediamo l'ora di iniziare». Mentre Yaser al Ajmi (industrale del marmo) ha elencato tanti buoni motivi per investire nel Sultanato: la posizione strategica, passaggio cruciale per un gran numero di mercati, 4 ore di volo da India, Africa e Europa, stabilità politica e valutaria, sicurezza sociale, niente tasse sul trasferimento di capitali ma tassazione al 12 per cento al netto dei profitti. E poi, buone infrastrutture, risultati decisamente positivi rispetto alla media del resto della regione mediorientale. (apal)
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