San Raffaele pediatrico a Olbia, la Regione: «E' quasi fatta»
L’entità dell’operazione che porterà in Sardegna un ospedale per i bambini finanziato dal Qatar e gestito dal Bambin Gesù di Roma sta per essere ufficializzata nell’assemblea consiliare
CAGLIARI. Il San Raffaele di Olbia si farà. Non lo dicono solo i bookmaker della politica, ma anche fonti molto vicine alla presidenza della Regione, che in viale Trento si sono lasciate andare a questo annuncio a sorpresa: «L’operazione è conclusa al 90 per cento e ormai mancano i dettagli».
Troppo ottimismo? Può essere, ma forse questa dichiarazione, seppure ufficiosa, ci voleva per tenere a bada quanti sembrano mettere i bastoni fra le ruote (e lo fanno per tanti motivi, alcuni anche nobili) all’investimento da 1,2 miliardi della Qatar Foundation. Se in viale Trento, sono tutti impegnati a spegnere il fuoco delle polemiche, il clima pare sia molto diverso in altri palazzi della politica.
In Consiglio regionale, ad esempio, è attesa lunedì mattina la consegna ufficiale del dossier San Raffaele alla commissione Sanità, presieduta dal socialista Raimondo Perra. Se non ci saranno intoppi, la stessa commissione potrebbe essere convocata mercoledì o massimo giovedì per dare il parere obbligatorio sulla «delibera amministrativa» con cui l’esecutivo di fatto vuole dare il via libera all’ingresso del San Raffaele nella rete ospedaliera regionale.
Da quel dossier si capirà finalmente quali sono i «contorni esatti» dell’operazione, a cominciare dal numero dei posti letto (saranno 250, 260, oppure 300?) proposti dall’ospedale Bambin Gesù di Roma, che sarà il gestore medico-sanitario del nuovo ospedale. E ancora: quali reparti saranno aperti, dopo le indiscrezioni su quelli che i frenatori del progetto non vorrebbero al San Raffaele: neurochirurgia, cardiochirurgia e riabilitazione neuorologica, per non mettere in crisi i piccoli ospedali e quelli di Sassari, Nuoro e il Brotzu di Cagliari, in cui ci sono gli stessi reparti. Pare che il Bambin Gesù e quindi anche i consulenti scientifici della Qatar Foundation proprio nelle ultime ore avrebbero rivisto la loro proposta e questo passaggio potrebbe essere stato decisivo per far dire sottovoce, alla fonte ufficiosa, «l’operazione è conclusa al 90 per cento».
All’interno della maggioranza di centrosinistra e quindi in commissione è stato trovato un accordo «soddisfacente per tutti» e non ci saranno sorprese al momento del voto decisivo. Bisognerà poi vedere – ma su questo non c’è ancora certezza – se il parere della commissione dovrà essere ratificato prima del 24 maggio (scadenza della risposta promessa dalla Regione al Qatar) dal Consiglio regionale. Ma secondo alcune fonti anche il possibile ostacolo potrebbe essere stato già superato, con questa conta: i favorevoli sono ora in netta maggioranza.
L’ipotesi potrebbe trovare già una sua prima conferma lunedì a Oristano, quando nella seconda delle riunioni a tema della direzione regionale del Pd, l’assessore alla Sanità Luigi Arru pare sia intenzionato a presentare in anteprima la bozza della delibera di Giunta. Se quella bozza passerà indenne il voto della direzione del partito guida della maggioranza, vorrà dire che l’operazione San Raffaele è proprio in dirittura d’arrivo. Ma senza essere troppo arroganti, dice qualcuno, nel ricordare che «anche gli altri dieci partiti della coalizione dovranno dire la loro prima del voto in commissione». Comunque, l’ottimismo pare aver preso ormai il sopravvento.
L’opposizione. Il centrodestra continua a puntare la prua contro Pigliaru. Ci sono i Riformatori che parlano ancora di posizione ambigua della Giunta, lo stesso ha fatto Forza Italia in questi giorni. Ma la vera novità della giornata è un’altra: a scendere in campo, con un’interrogazione urgente, è stato anche l’ex assessore alla Sanità Giorgio Oppi dell’Udc, considerato «il più grande esperto di un mondo, quello degli ospedali, che conosce come nessun altro». Oppi nell’interrogazione firmata insieme agli altri consiglieri dell’Udc (Gian Luigi Rubiu, Giuseppino Pinna e Gianni Tatti) ha scritto tra l’altro: «Desta preoccupazione il mancato coinvolgimento dell’Assemblea dei sardi nella vicenda del San Raffaele», e per questo «è urgente che il presidente della Giunta e l’assessore riferiscano in tempi stretti lo stato delle trattative con gli investitori stranieri soprattutto perché è prossima la scadenza ultimativa del 24 maggio».
Nell’interrogazione, Oppi chiede non solo di conoscere quali siano i progetti della Qatar Foundation e del Bambin Gesù, ma di sapere nel dettaglio quali saranno le specialità ospedaliere aperte, quali garanzie «ci sono per evitare sovrapposizioni e doppioni nella rete ospedaliera». È la domanda che da giorni si fanno tutti, ma ormai è cominciato il conto alla rovescia. Per la risposta è solo questione di ore.
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