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Olbia

Olbia, mezzo milione dalla Provincia per il rio San Giovanni

di Enrico Gaviano
Olbia, mezzo milione dalla Provincia per il rio San Giovanni

Il commissario straordinario vara il bilancio: «Necessaria la messa in sicurezza del fiume inquinato a causa dell’alluvione»

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OLBIA. La Provincia stanzia 500mila euro per contribuire alla messa in sicurezza del Rio San Giovanni nel punto in cui, il 18 novembre, la furia dell’alluvione aveva devastato la fabbrica di bitume della Camp Srl che si affaccia sul corso d’acqua. Sono passati già 7 mesi da quel giorno, e ancora il contenzioso su chi e come debba intervenire non si è sciolto definitivamente. Proprio oggi scadeva il termine dato alla Camp Srl per provvedere lei stessa a compiere i lavori di messa in sicurezza. Nulla è successo, così il commissario straordinario della provincia olbia-Tempio, Giovanni Carta, ha rotto gli indugi. «Abbiamo approvato il bilancio – dice – e quindi abbiamo potuto decidere di destinare mezzo milione di euro per il rio San Giovanni. Un intervento non più procrastinabile, sostitutivo rispetto a quello che avrebbe dovuto fare la fabbrica responsabile, che non ha ottemperato all’ordinanza che gli imponeva di mettere in sicurezza la zona. Insieme a questo intervento ce ne sono anche altri, ma per noi questo era un problema da risolvere».

Giovanni Carta non nasconde però che il lavoro che verrà svolto non sarà definitivamente risolutivo. «I fondi dati dalla provincia – sottolinea – , insieme a un finanziamento regionale di circa 350mila euro, serviranno alla messa in sicurezza. In pratica con questi lavori si eviterà che da quella fabbrica ci possano essere nuovi sversamenti o altri pericoli legati all’evaporazione di queste sostante nocive. Detto questo, però, rimane aperta la partita relativa alla bonifica definitiva del corso d’acqua. E, in questo caso, servono altri investimenti, più cospicui».

Si parla di circa 5 milioni di euro, per poter eliminare gli effetti di quelle migliaia di litri che si sono sversati dalla fabbrica in riva al fiume dentro l’acqua, contaminando anche i terreni circostanti. Una vera bomba ecologica. Chi dovrà impegnare questi fondi non è dato sapere. Sin dai giorni immediatamente successivi alla devastante alluvione, è cominciato lo stucchevole balletto su chi doveva dare i soldi necessari alla bonifica. I comuni interessati, cioè Olbia e Arzachena, si erano detti disponibili a dare il loro sostegno. Ma a battere un colpo dovrebbe essere prima di tutto il governo che però, sette mesi fa, ha promesso l’intervento che non si è mai visto.

Tornando al bilancio della Provincia approvato dal commissario straordinario, Giovanni Carta si dice dispiaciuto di non aver potuto rispettare un impegno preso con gli amministratori del territorio. «Avevo detto ai sindaci del territorio – ricorda – che li avrei coinvolti. Pensavo di poter approvare il bilancio a metà luglio. Invece il Rio San Giovanni mi ha costretto a ridurre i tempi». Nel bilancio della provincia gallurese verranno stanziati i fondi per altre opere. Intanto le strade: Abbiadori, Sant’Antonio-Priatu sulla direttrice Olbia-Tempio, la Tempio-Calangianus, Trinità-Santa Teresa. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica, in attesa di altri fondi della regione destinati a questo capitolo, invece, gli interventi riguarderanno il Deffenu e l’Ipia di Olbia e l’Ipsa di Budoni. Un altro intervento che godrà del contributo della Provincia Olbia-Tempio riguarderà la caserma di Buddusò.

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