Circonvenzione di incapace, in libertà l’agente
E’ stata revocata dal gip del tribunale di Tempio, Angelo Contu, la misura cautelare restrittiva degli arresti domiciliari nei confronti di Antonio Satta, il 33enne poliziotto dell’ufficio di...
E’ stata revocata dal gip del tribunale di Tempio, Angelo Contu, la misura cautelare restrittiva degli arresti domiciliari nei confronti di Antonio Satta, il 33enne poliziotto dell’ufficio di frontiera dell’aeroporto di Olbia che qualche giorno fa era stato fermato dai colleghi del commissariato, accusato di circonvenzione di incapace, oltre che di falso ideologico e truffa allo Stato (tutti episodi che non sembrano correlati). Il magistrato, dopo l’interrogatorio di garanzia svoltosi ieri alla presenza del suo legale Giampiero Murrighile, ha optato per una misura più blanda, ovvero l’obbligo di firma. L’uomo è stato quindi rilasciato. La vicenda nasce da una denuncia querela presentata nel 2013 da una donna nei confronti di tre persone, tra le quali c’è anche Satta. Secondo le accuse avrebbero approfittato dello stato di particolare vulnerabilità della vittima e l'avrebbero indotta a versare, in più fasi, ingenti somme di denaro a loro vantaggio facendole credere che uno di loro era minacciato dagli usurai. «Speriamo di poter chiarire quanto prima i termini della vicenda – afferma Murrighile –; il mio cliente si è riservato di presentare una memoria e siamo certi di poter chiarire tutto. Satta è fortemente provato, anche in considerazione del fatto che che è un agente. Avvieremo le indagini difensive». (red.ol.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google