Orsus, Palau strizza l’occhio agli olandesi
Apprezzati dagli ospiti gli educational del consorzio per operatori turistici e giornalisti dei Paesi bassi
PALAU. Palau si è presentata all'Olanda nella veste migliore e in tutte le sue sfaccettature e adesso attende riscontri dal punto di vista turistico. Il consorzio degli operatori turistici di Palau, Orsus Mediterraneus, ha promosso nelle scorse settimane due educational tour volti a far conoscere il territorio palaese e più in generale del nord est sardo al pubblico olandese. I tour sono stati organizzati a seguito dei contatti intercorsi nel paese dei tulipani durante la partecipazione del consorzio alla Borsa del turismo di Utrecht svoltasi a gennaio.
Il primo educational (4 giorni) è stato rivolto alla stampa olandese specializzata per promuove il territorio attraverso articoli su riviste, quotidiani e guide. Il secondo (7 giorni) a un gruppo di tour operator, nello specifico la Personal touch travel, presente anche nel Belgio. Si è partiti con una visita alle singole strutture ricettive associate al consorzio Orsus: hotel, residence, case vacanze, campeggi e B&b, consentendo così di riscontrare dal vivo la funzionalità, qualità e professionalità degli operatori locali e capire esattamente dove le stesse fossero ubicate e quali servizi sono in grado di offrire. Quindi sono state organizzate escursioni nell'arcipelago della Maddalena, ai siti archeologici e naturalistici (La roccia dell'Orso, La fortezza di Monte Altura, La tomba di Li Mizzani e Monti Canu, il sito di San Giorgio, Talmone e Cala Scilla, la panoramica di Baragge), al centro di Palau e alle località turistiche della zona (Porto Pollo, Costa Serena, Porto Rafael, Capo D'orso). Due inoltre le visite esterne una dedicata a Luogosanto e una alla Costa Smeralda.
Inoltre è stata prestata anche particolare attenzione alla cucina e ai prodotti locali: organizzati pranzi e cene nei ristoranti locali con menu tipici e una degustazione nella cantina Siddura. Non sono mancate anche le visite ai negozi di artigianato e una (con prove pratiche) alla scuola di surf e kite di Porto Pollo. Tutto grazie al supporto tecnico ed economico di diversi associati che hanno consentito di eseguire un perfetto programma di accoglienza che ha suscitato entusiasmo nei partecipanti e ha saputo valorizzare il meglio delle specificità del territorio. In attesa dei turisti il consorzio Orsus punta su altre adesioni di operatori perché soprattutto in momenti difficili come questi e l'unione a fare la forza, e lavora a futuri progetti di promozione turistica in altri territori europei specie per la bassa stagione.
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