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seminario diocesano

Il libro di Don Inzaina su padre Tommaso

TEMPIO. Un piccolo convegno per presentare un libro il cui titolo, “Assassinio a Damasco”, non può che richiamare una grande curiosità. Si tratta della monografia che don Giuseppe Inzaina ha...

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TEMPIO. Un piccolo convegno per presentare un libro il cui titolo, “Assassinio a Damasco”, non può che richiamare una grande curiosità. Si tratta della monografia che don Giuseppe Inzaina ha dedicato al cappuccino calangianese che perse la vita a Damasco, in circostanze violente e rimaste a lungo poco chiare, nel 1840. Il libro verrà presentato oggi alle 19, nell’auditorium del Seminario diocesano, e mette a fuoco la figura del frate gallurese la cui morte diventò un caso internazionale. Nell’uccisione di padre Tommaso e del giovane Ibrahim, un giovane che le cronache del tempo definirono con il termine “garzoncello”, prese corpo quella che gli studiosi sono soliti chiamare l’accusa del sangue. Vale a dire che della morte del religioso calangianese venne accusato un gruppo di ebrei siriani che, secondo l’infamante accusa, avrebbero usato il sangue delle loro vittime per compiere dei riti. Un meccanismo accusatorio che uno dei più grandi studiosi italiani, Furio Jesi, ha esaminato con grande acume e argomentazioni ricche di notevoli intuizioni. Nel suo libro, edito da SugarCo con un testo introduttivo di Marcello Stanzione, don Inzaina ha fatto confluire anni di studio e una grande, oltre che encomiabile, passione da ricercatore. Insieme all’autore, parteciperanno alla presentazione del libro anche il professore Tomaso Panu, che fornirà un inquadramento storico generale del periodo in cui si svolsero gli eventi, lo storico dell’arte, Luigi Agus, che parlerà della figura di padre Tommaso, e don Paolo Pala, rettore del Seminario diocesano, che metterà il pubblico al corrente di alcune suggestioni sul dialogo interreligioso a partire dalla Nostra Aetate, uno dei documenti simbolo del Concilio Vaticano II. (gi.pu.)

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