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Olbia

Tragedia di via Rosselli, oggi il funerale

di Angelo Mavuli
Tragedia di via Rosselli, oggi il funerale

Gli ispettori dei vigili del fuoco presto al lavoro nella casa dove Massimo Piga è morto soffocato dal monossido di carbonio

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TEMPIO. Si svolgeranno oggi, alle 10,30 in Cattedrale, i funerali di Massimo Piga, l’operaio di 42 anni rimasto ucciso dal monossido di carbonio, sviluppatosi nel suo appartamento in seguito a un incendio. Il corteo funebre, si muoverà dalla camera mortuaria dell’ospedale Paolo Dettori, dove la salma era stata trasportata subito dopo la disgrazia, intorno alle 10,15. Dopo il rito funebre Massimo Piga verrà tumulato nel cimitero cittadino.

La tragedia si era verificato nella notte tra venerdì e sabato in un appartamento al primo piano di una palazzina posta al numero civico 7 di via Rosselli, nel quartiere di Funicedda, dove (per cause che i tecnici dei vigili del fuoco dovranno appurare nelle prossime ore) era scoppiato nel vano cucina un incendio. Massimo Piga, che viveva da solo, ignaro di tutto dormiva nella sua camera da letto. Stando alla prima ricostruzione dell’accaduto, fatta dai carabinieri della compagnia di Tempio, immediatamente accorsi sul posto, l’uomo a un tratto si sarebbe accorto di quanto stava accadendo. Forse disturbato dal fumo, dal caldo o dalle prime difficoltà respiratorie. In un gesto istintivo Piga avrebbe quindi aperto la porta e sarebbe stato subito investito da una fiammata potente, rinvigorita da nuovo ossigeno. Terrorizzato, ustionato su tutto il corpo, e a tentoni, nel buio della stanza, l’uomo avrebbe prima tentato, senza riuscirci, di uscire su un poggiolo, la cui porta finestra è apparsa con il vetro rotto e quindi si sarebbe diretto, inutilmente verso la porta d’ingresso. Esattamente dove è stato trovato riverso sul pavimento dai vigili del fuoco, dai soccorritori del 118 e dai carabinieri, accorsi sul posto dopo l’allarme di un vicino di casa che, intorno alle tre e mezza del mattino, era stato svegliato dal rumore dell’incendio.

Ieri mattina, per l’intera giornata, la camera mortuaria è stata meta costante di amici, conoscenti e cittadini comuni che hanno voluto stringersi attorno alla famiglia. Massimo, operaio da 24 anni alla Smeraldina, pur essendo una persona molto riservata, coltivava molte amicizie ed in tanti, sin da sabato mattina, piangevano per la sua morte. Sempre oggi, intanto, nell’appartamento di via Rosselli, messo sotto sequestro, dal sostituito procuratore di Tempio, Elisabetta Atzori, potrebbero avere inizio i rilievi dei periti dei vigili del fuoco per appurare le cause che hanno provocato l’incendio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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