Rapina con botte, assolto il giovane sotto processo
Oussama Rhazzaoui, giovane italo marocchino di 21 anni, nato a Casablanca ma residente a Olbia, è stato dichiarato non colpevole nel processo che lo vedeva imputato per rapina aggravata, furto e...
Oussama Rhazzaoui, giovane italo marocchino di 21 anni, nato a Casablanca ma residente a Olbia, è stato dichiarato non colpevole nel processo che lo vedeva imputato per rapina aggravata, furto e minacce. Il ragazzo, difeso dall’avvocato Marco Salis, era sotto processo dall’aprile del 2011 per il presunto coinvolgimento nella rapina ai danni di Giovanni Battista Urpe, un ex commerciante di 68 anni. Il pensionato era stato brutalmente aggredito da due persone nella sua casa di via San Simplicio, nel cuore della città. Urpe era finito in ospedale dopo aver riportato delle fratture in diverse parti del corpo, dal viso allo sterno. La rapina aveva fruttato solo due cellulari e un portafoglio vuoto.
Oussama Rhazzaoui e un amico, Roberto Asara, di 23 anni, erano stati individuati e arrestati grazie alla testimonianza di una vicina di casa di Urpe e alle foto segnaletiche che i carabinieri avevano mostrato al pensionato. Dopo un processo durato tre anni e quattro testimoni sentiti, il gup di Tempio ha dichiarato non colpevole l’italo-marocchino perché non esiste una piena prova per accertare la sua colpevolezza.
Nell’aprile del 2012 l’altro imputato, Asara, olbiese, era stato condannato a 5 anni e mezzo di reclusione. (se.lu.)
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