La Nuova Sardegna

Olbia

Molo Brin, in cella un ladro di valigie

di Serena Lullia
Molo Brin, in cella un ladro di valigie

Quarantenne sorpreso a rubare all’interno di un pullmino fugge ma la polizia locale lo insegue e lo immobilizza

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OLBIA. Tutti inchiodati davanti agli schermi per la partita dell'Italia. Città silenziosa, pochissime auto in strada. Angelo Carta, classe 1973, olbiese, deve aver pensato fosse la condizione ideale per mettere a segno un furto. Poco dopo le 18 arriva a bordo di una bici nell’area di sosta alla radice dell’Isola Bianca. Si guarda intorno e con un colpo secco spacca il finestrino di un pullmino parcheggiato. All'interno del mezzo sette valigie di proprietà di una coppia di avvocati romani in vacanza. Carta apre la prima e comincia a sondarne il contenuto. La scena si svolge davanti alla pattuglia della polizia locale appostata in borghese. Quando gli agenti scendono dall’auto Carta fugge. Ne nasce un breve inseguimento che si conclude alla rotatoria, davanti all'hotel President. L'uomo, raggiunto dai vigili, oppone resistenza all'arresto. Minaccia di usare una siringa per difendersi. Gli agenti lo immobilizzano e gli mettono le manette. Questa mattina Carta comparirà davanti al gip per la convalida dell’arresto .

Dal mese di maggio il numero delle denunce per furto in città aveva subito una impennata. Nel mirino dei ladri caravan, pullmini e auto a noleggio ripieni di valigie e parcheggiati al molo Brin o all’Isola Bianca. Furti ingordi. Un camper tedesco è stato completamente ripulito. Portate via biciclette, carte di credito, portafogli, Ipad, soldi, perfino il libretto sanitario del cane. «Sulla base di queste denunce abbiamo messo a punto una operazione con agenti in borghese – spiega il comandante della polizia locale Gianni Serra –. Abbiamo pensato che oggi potesse essere una giornata propizia per i ladri. L'auto civetta, con due agenti a bordo, ha fatto un controllo dei mezzi parcheggiati prima al molo Brin, poi nel parcheggio alla radice dell'Isola Bianca. Qui ha visto un pullmino in sosta con il bagagliaio pieno di valigie in vista. Abbiamo ipotizzato che potesse essere un potenziale obiettivo e abbiamo aspettato». L'attesa dura una manciata di minuti. I vigili in borghese vedono arrivare un ciclista. L’uomo si guarda attorno e poi sferra un pugno sul finestrino del pullmino. Entra nel messo e comincia ad aprire la prima valigia. Nel frattempo gli agenti gli piombano addosso. Carta reagisce e fugge. Una corsa di qualche minuto e la polizia locale lo arresta. Perquisita anche la casa dell’uomo alla ricerca della refurtiva di presunti altri colpi, ma con esito negativo.

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