Il gip revoca un consulente, i cellulari affidati al perito
TEMPIO. Ancora un avvicendamento di periti nella strage di Tempio. Dopo la revoca del consulente d’ufficio Mariano Pitzianti, un esperto in informatica di Cagliari incompatibile con l’incarico, ieri...
TEMPIO. Ancora un avvicendamento di periti nella strage di Tempio. Dopo la revoca del consulente d’ufficio Mariano Pitzianti, un esperto in informatica di Cagliari incompatibile con l’incarico, ieri il gip del tribunale di Tempio ha affidato l’incarico al perito elettronico Francesco Poletti, che avvierà le perizie sui cinque cellulari, i Pc e i filmati messi sotto sequestro nell’ambito dell’inchiesta sul triplice assassinio avvenuto a Tempio il 17 maggio scorso. Il perito del gip, affiancato da quello nominato dalla procura della Repubblica – Mauro Sanna, un esperto in informatica – porterà a termine il lavoro entro un mese. Questo il tempo chiesto e ottenuto dal consulente per svelare il contenuto degli apparati informatici finiti sotto sequestro. L’avvocato Giovanni Colli, difensore di Angelo Frigeri – l’unico indiziato per il triplice omicidio di Giovanni Azzena, la moglie Giulia Zanzani e il figlioletto Pietro, di 12 anni –, ha assistito all’affidamento degli incarichi, avvenuta ieri mattina in camera di consiglio mentre il suo asssitito ha rinunciato a presenziare, e resta detenuto in una cella d’isolamento del carcere sassarese di Bancali.
I consulenti d’ufficio consegneranno agli inquirenti una copia di quanto verrà estrapolato dalle memorie dei cellulari e dagli hard disk dei computer (i telefonini appartengono alla tre vittime, al presunto assassino e alla fidanzatina di quest’ultimo), oltre che il fermo immagine delle diverse riprese della telecamere di un locale pubblico di Tempio, il bar Orientale. La cui telecamera esterna riprende parte di via Villamarina, con l’ingresso del negozio di scarpe delle vittime e l’accesso a via Villabruna, dove si trova l’appartamento in cui si è compiuta la mattanza del 17 maggio scorso.
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