La Nuova Sardegna

Olbia

Troppo vento, Costa preferisce Cagliari

di Marco Bittau
Troppo vento, Costa preferisce Cagliari

La Neoriviera, proveniente da Palma di Maiorca, senza preavviso ha cambiato rotta e annullato la tappa all’Isola Bianca

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OLBIA. Quella di ieri è stata indubbiamente una giornata nera per le crociere all’Isola Bianca. In banchina erano attese la Costa Neoriviera (216 metri di lunghezza e 48mila tonnellate di stazza) e la tedesca Aidavita (202 metri di lunghezza e 42mila tonnellate di stazza), ma entrambe hanno dato forfait lasciando in bianco gli ormeggi, la macchina dell’accoglienza e, soprattutto, i commercianti del centro storico che attendevano al varco i crocieristi.

È successo che il maltempo ha fatto cambiare programma alle compagnie e vacanza ai turisti a bordo. In particolare, la Aidavita già sabato aveva comunicato all’Autorità portuale la decisione di rinviare la tappa olbiese e proseguire la sua crociera. La Costa Neoriviera, invece, dopo aver visto che il forte vento di maestrale complicava l’ingresso in porto, ha deciso proprio ieri mattina di annullare la tappa all’Isola Bianca e fare rotta verso Cagliari. Una libera e autonoma scelta del comandante che non ha neanche provato a richiedere l’intervento dei rimorchiatori. Ha preferito invertire la rotta e andare via.

Insomma, non è colpa di nessuno, anche se da che esistono le crociere in città non ci sono stati molti casi di navi che, in condizioni di vento forte, hanno fatto clamorosamente dietrofront. Beffati per un giorno i commercianti e quel piccolo esercito di operatori turistici che ogni giorno organizza la macchina dell’accoglienza ai crocieristi. L’amarezza e la delusione si sono fatte sentire dietro le bancarelle, ma è del tutto evidente che il mancato sbarco non è addebitabile a chicchessia.

Dopo la battuta a vuoto di ieri, il flusso dei crocieristi riprenderà regolarmente già a partire dal fine settimana e per i commercianti del centro storico non mancherà l’occasione di recuperare anche il mancato guadagno di ieri. In fondo, soltanto qualche anno fa, proprio i commercianti erano i più scettici nei confronti dei crocieristi e del loro peso specifico nell’economia turistica della città. Adesso accade esattamente il contrario e anche un banale imprevisto rischia di agitare le polemiche alla ricerca di improbabili colpevoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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