Una discarica a due passi dal fiume Liscia
La polizia locale di Arzachena sequestra una vecchia cava di inerti. Situazione allarmante per la presenza di amianto
ARZACHENA. In questi casi si usa dire: è una bomba ecologica. E non tanto, e non solo, perché è stata scoperta una discarica abusiva con inerti, gomme di grossi mezzi meccanici, elettrodomestici. Ma perché in quell’area, una vecchia cava di pietre, ci sono fabbricati pieni di eternit, amianto che circola nell’aria senza alcuna protezione. E perché il tutto è a due passi, letteralmente, dal fiume Liscia, in comune di Arzachena, vicino al confine con quello di Palau.
Una situazione di estremo pericolo ambientale, la definisce Gianni Serra, comandante della polizia locale di Arzachena che, insieme ai suoi uomini, ha fatto sequestrare l’area, di un ettaro.
La scoperta è avvenuta due giorni fa, quando la polizia locale, per via del maestrale e dei rischi di incendio, ha perlustrato le campagne. Lì, in località Caprolu, gli agenti si sono imbattuti in una vecchia cava, la Inerti Innocenti, da anni fallita. In molti devono aver pensato che quello, al riparo da occhi indiscreti, fosse il posto migliore in cui smaltire di tutto senza dover pagare un euro.
E così, piano piano, l’area è diventata un ammasso di inerti, calcinacci, mattonelle, blocchetti; insomma scarti di lavori fatti in case e ville. E poi ancora: elettrodomestici, plastica, e gomme molto grandi.
In più, unaltro grosso problema: i tre manufatti, un tempo funzionali all’attività della società Innocenti, hanno i tetti in eternit. Lastre di amianto che si sono spezzate, rilasciando così le pericolose spole. Questa, al momento, è la preoccupazione principale della polizia locale: come mettere in sicurezza l’area? Gli agenti hanno fatto quello che dovevano: hanno sequestrato l’area e inviato una relazione alla Procura della Repubblica.
«La situazione è molto allarmante, perché l’area è confinante con il fiume Liscia. Una zona spettacolare, sotto il punto di vista paesaggistico - dice Gianni Serra - che adesso rappresenta una minaccia, con tutto quel carico di rifiuti».
Al momento la denuncia è scattata contro ignoti, ma, già come successo anche recentemente, la polizia locale sta lavorando per scoprire chi, negli anni, abbia usato la cava come discarica. Alcuni particolari potrebbero essere utili all’identificazione degli autori del reato.
Diversa la posizione per la Innocenti. La società, appunto, è fallita come accertato alla camera di commercio, e gli agenti stanno cercando di capire se l’area appartenga ancora alla famiglia Innocenti o se, nel frattempo, sia passata di mano. Perché qualcuno dovrò accollarsi l’onere di bonificare quell’ettaro dall’amianto.(g.pi.)
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