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Acquedotto dal Limbara, servono fondi per le condotte

CALANGIANUS. Il consiglio del consorzio acquedottistico del Limbara, costituito dai comuni di Calangianus e Luras e che provvede alla gestione dell’acquedotto, che è stato il primo che ha assicurato...

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CALANGIANUS. Il consiglio del consorzio acquedottistico del Limbara, costituito dai comuni di Calangianus e Luras e che provvede alla gestione dell’acquedotto, che è stato il primo che ha assicurato alle due comunità l’acqua del monte negli anni Trenta del secolo scorso, si è riunito per fare il punto sulla situazione. Il consiglio è così formato: presidente Lollo Amadori, vice Mauro Azzena, consiglieri Giuseppe Melis, Claudio Bellu, Gian Mario Sanna, Rosario Menconi, segretario Flavio Piredda. È stato approvato il bilancio e è stato preso atto che per garantire la manutenzione della condotta e la pulizia delle sorgenti che i due Comuni debbano garantire dei fondi ogni anno, in attesa di contributi, per poter effettuare gli indispensabili interventi. In questo periodo c'è una perdita nella condotta lungo il percorso e occorrerà intervenire perché la riduzione dell’acqua che arriva in rete è davvero un offesa al buon senso. Quell'acqua è preziosa e alimenta le frequentate fontanelle pubbliche dei due centri.

«Per ora assicuriamo - dice il presidente Amadori – la messa in sicurezza delle sorgenti, la pulizia dei depositi di raccolta ma per il resto occorre che i nostri comuni siano solleciti ed garantiscano i soldi necessari».

Va da sé che essendo i membri del direttivo tutti rappresentanti dei consigli comunali, devono sollecitare i colleghi e soprattutto le rispettive giunte ad assicurare al consorzio i fondi necessari per il funzionamento normale del consorzio. E poiché fra le due amministrazioni c’è sintonia sulle questioni più vitali da affrontare, non ci sono dubbi che anche in questo caso si troverà una soluzione. Amadori rimarca una cosa: «Gli interventi straordinari ci saranno se in cassa i comuni verseranno la loro quota. Entrambi i Comuni devono impegnarsi nei tempi giusti». (p.z.)

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