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Olbia

Pala: sul bilancio legge rispettata

Pala: sul bilancio legge rispettata

Palau, il sindaco replica alla minoranza che aveva criticato la scelta di non illustrare il documento

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PALAU. «La democrazia non è mai stata così viva in Consiglio comunale». Replica così alle accuse della minoranza il sindaco, Francesco Pala. Una risposta alle accuse mosse dal capogruppo Piero Cuccu all’indomani dell’ultima assemblea. Al centro della querelle nata sugli scranni ci sarebbe, a detta del gruppo di opposizione, la mancata volontà degli amministratori comunali di illustrare il bilancio in aula. «La notizia non è veritiera – spiega il primo cittadino –. Abbiamo semplicemente applicato il regolamento in materia. Anche la segretaria comunale, intervenuta durante la seduta, ha illustrato bene ai consiglieri la prassi seguita, imposta dalle normative vigenti e applicata da altri comuni, come Arzachena o La Maddalena, tanto per fare un esempio. Appare strano il comportamento dei consiglieri di minoranza. Hanno abbandonato i loro posti dopo aver ottenuto risposte sulla liceità e legalità della scelta politica. Scelta che ha voluto prediligere il dialogo e non i sotterfugi».

L'assessore alle Finanze, Ferdinando Abeltino sottolinea di essere rimasto molto sorpreso del comportamento mantenuto dentro e fuori dall’aula dai colleghi della minoranza, non comprendendo neppure il senso del loro comunicato stampa. Aggiunge che la discussione del bilancio non può prescindere dalla conoscenza del suo contenuto da parte di tutti. «Se ci limitassimo a leggere la definizione della parola democrazia: forma di governo in cui la sovranità risiede nel popolo che la esercita per mezzo di rappresentanti liberamente eletti, con libera opposizione delle minoranze e nell'ambito della legge – commenta Abeltino –, ci dovremmo chiedere dove la democrazia è venuta meno in questa circostanza. Governare il paese “in democrazia” vuol dire seguire il dettame normativo senza ricorrere a scorciatoie o a consuetudini applicate a convenienza da chi oggi grida allo scandalo». Spiega meglio Abeltino. «La legge, proprio nel rispetto massimo della democrazia, impone il deposito del bilancio e dei relativi allegati per dare la possibilità anche a chi non lo conosce di poterlo visionare e nei 10 giorni seguenti formulare eventuali mozioni. I consiglieri di minoranza dovrebbero aprirsi all'ascolto, anziché sollevare scudi o abbandonare l'aula, soprattutto quando vengono forniti loro chiarimenti. Alla base della politica c’è il dialogo costruttivo, che deve intendersi quello dove si deve essere capaci di suggerire ma anche di ascoltare». (red.ol.)

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