L’Ente protezione animali: disponibili a collaborare
OLBIA. «Coinvolgimento delle associazioni protezionistiche? Noi ci siamo». La sezione olbiese dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) risponde così all’intervento del consigliere comunale...
OLBIA. «Coinvolgimento delle associazioni protezionistiche? Noi ci siamo». La sezione olbiese dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) risponde così all’intervento del consigliere comunale Pietro Carzedda, che auspicava un maggior controllo del territorio, viste le recenti aggressioni da parte di cani a danno di cittadini. Il commissario straordinario dell’ente nato nei mesi scorsi, Giuseppe Fascì, presenta la sua associazione premettendo di voler «ringraziare tutte le associazioni e i privati cittadini che si prendono cura di cani, gatti ed altri animali e che, quasi sempre, provvedono in proprio a far fronte a tutte le necessità che questo comporta». Fascì ricorda che a marzo fu comunicata agli organi competenti l'apertura della sezione, dando massima disponibilità alla collaborazione e che ebbe modo di esporne sia le finalità che i progetti. L’idea nacque all’indomani dell’arrivo in città dal continente di un nucleo Enpa per soccorrere gli animali in difficoltà dopo l’alluvione del 18 novembre.
«L’opera dei nostri volontari – spiega Fascì – può essere un valido supporto a costo zero, dato che l'unica cosa che chiedemmo al Comune fu la concessione di una sede nel parco Fausto Noce, quelle già assegnata a un’altra associazione (Arpans) il cui personale è transitato nell’Enpa, accollandoci noi tutte le spese di ripristino dei luoghi e gestione». Ma per ora l’ente non ha ricevuto risposta in merito. Fasci annuncia che presto la sezione avrà un primo nucleo formato da 6 guardie zoofile con qualifica di polizia giudiziaria che opereranno sul territorio autonomamente, sia in materia di prevenzione che repressione. «Tutte queste forze – dice –, sono a disposizione e pronte ad una fattiva collaborazione con le istituzioni, sempre nel rispetto dei ruoli e delle proprie indipendenze operative. La prevenzione, anche in questo ambito, non è mai una spesa ma un investimento che, nel tempo, si rivela come una lungimirante azione tesa ad un vero risparmio».
Il responsabile olbiese afferma che l’Enpa desidera diventare «un credibile portavoce per tutti coloro che voce non hanno, ovvero gli animali. «Aree cani, spiagge attrezzate, dispenser di crocchette ed acqua fresca – spiega –, non solo sono un segno di attenzione verso i nostri amici a quattro zampe, ma sono il segnale di un livello etico, senza calcolare l'indotto che possono favorire in una località turistica come Olbia». (apal)
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