La Nuova Sardegna

Olbia

Via tutti gli alberi: c’è aria di rivolta in via del Castagno

di Dario Budroni

Gli abitanti: «Quelle piante erano il solo verde pubblico» Il Comune: «Non siamo noi, è una lottizzazione privata»

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LBIA. Innanzitutto sono sparite le erbacce ingiallite. E su questo niente da ridire. Ma quando hanno visto scomparire anche gli alberelli, loro davvero non ci hanno visto più. Alcuni residenti di via del Castagno, in zona Sa minda noa, ieri mattina si sono affacciati dalla finestra e hanno gridato allo scandalo. L’area un tempo occupata dalla Cerasarda, in cui un lottizzante sta terminando una piazzetta, opera pubblica in cambio di concessioni edilizie, era infatti circondata da erbacce ma anche da alberi e piante di piccole dimensioni. E vista l’ordinanza del sindaco, relativa alla prevenzione incendi, la zona è stata completamente ripulita ieri mattina da un giardiniere di una ditta privata. Per i cittadini che risiedono in via del Castagno, però, questo è troppo. Loro hanno infatti protestato per il taglio degli alberelli. Il motivo è semplice: garantivano un minimo di verde pubblico e davano un po’ di decoro alla via. Inoltre, sempre secondo i residenti, le radici degli alberelli servivano anche a trattenere il terreno in caso di pioggia, evitando quindi lo spargimento del fango lungo la strada. A finire per primo nel mirino delle proteste è stato ovviamente il Comune. Dal palazzo di corso Umberto, però, spiegano che l’amministrazione non ha nulla a che fare con il taglio di piante e alberi. L’area di via del Castagno, infatti, è oggetto di lottizzazione. E risulta proprietà privata, visto che il lottizzante, comunque in perfetta sintonia con i tempi previsti dal piano, non ha ancora ceduto la piazza e gli altri lavori di urbanizzazione al Comune. Insomma, quello che si affaccia sulla traversa di viale Aldo Moro risulta al momento come un grande giardino privato, in cui il proprietario può decidere se far scomparire anche gli alberelli tanto cari ai residenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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