La casa in affitto non c’è: raggirata famiglia di turisti
Olbia, la vacanza dei sogni a Porto Istana diventa un calvario per una coppia milanese
OLBIA. Un anno fa avevamo firmato l’accordo per l’affitto della loro casetta al mare, a Porto Istana. E avevano anche pagato una bella somma a titolo di acconto. Adesso però, al momento di iniziare le tanto desiderate vacanze, della loro casa non c’è traccia e neppure dei loro soldi. È la sintesi dell’ennesima (sospetta) truffa perfezionata a danno di ignari turisti. In questo caso si tratta di una giovane coppia proveniente dalla lombardia: marito (F.B.) e moglie (C.C.) con quattro figli, tutti residenti a San Giuliano Milanese. Niente casa e niente soldi, per loro non è rimasta altra scelta che rivolgersi a un avvocato e presentare un esposto al comando dei carabinieri. Insomma, denunciare la presunta truffatrice.
Nero su bianco, all’avvocato e ai carabinieri, la coppia milanese ha raccontato una storia davvero incredibile. La stipula dell’accordo per l’affitto della casa risale al 27 giugno 2013, per la locazione dal 25 giugno al 5 settembre 2014 era stato pattuito un corrispettivo di 5.300 euro. Dopo un primo acconto consegnato alla padrona di casa (650 euro), successivamente la coppia era stata sollecitata indebitamente a pagare – un bonifico dopo l’altro – altri acconti per la cifra complessiva di ben 3.647 euro.
La locazione e la vacanza sarebbero dovute iniziare il 25 giugno scorso, ma un paio di giorni prima la proprietaria aveva comunicato alla coppia di turisti che la casa di Porto Istana, oggetto della locazione, era stata danneggiata da un misterioso incendio doloso. Inutile il tentativo della coppia di trovare un accordo con la proprietaria per un alloggio sostitutivo o almeno per la restituzione del denaro già pagato. Nulla da fare, la donna non ha mai restituito un euro e si è anche dimostrata infastidita dalle richieste della coppia. Prima infastidita, poi addirittura irreperibile. Alla fine la decisione della famiglia milanese di partire comunque per Olbia e trovare una sistemazione alternativa, grazie alla sensibilità e all’ospitalità di amici.
Quando la famiglia milanese ha realizzato di essere stata raggirata e che nella casa di Porto Istana non avrebbe mai trascorso le vacanze, allora è scatta l’azione legale. Prima una visita alla caserma dei carabinieri e poi allo studio di un avvocato olbiese. Il risultato è un esposto ai carabinieri che ora verificheranno la situazione. I turisti milanesi si sono rivolti anche al sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, che pure si è messo al lavoro per trovare una soluzione alla vicenda.(red.ol.)
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