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Demanio, spunta l’accorpamento a Nuoro

Demanio, spunta l’accorpamento a Nuoro

L’ufficio tratta oltre 7mila pratiche, record in Sardegna. L’allarme di Biancareddu: «È uno scippo»

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TEMPIO. Il Servizio territoriale Demanio e Patrimonio Tempio-Olbia, i cui uffici sono dislocati a Tempio, sarebbe in procinto di perdere la propria autonomia per essere accorpato al minuscolo Sevizio di Nuoro: la giunta regionale, infatti, starebbe per adottare una delibera, proposta dal presidente Pigliaru. La notizia è diventata improvvisamente boato, ieri mattina, quando alcuni dipendenti, nell’anonimato, hanno confermato questa possibilità.

Chi parla e parla molto, senza peli sulla lingua, invece, è l’ex consigliere regionale, Andrea Biancareddu, “padre” dell’istituzione in Gallura del Servizio territoriale Demanio e Patrimonio Tempio–Olbia: il servizio fu istituito nel 2002, con un decreto della giunta Pili, su proposta proprio di Biancareddu. Fu una vittoria di tutto il territorio i cui utenti erano costretti per ogni pratica a recarsi a Cagliari.

«La scelta di allora non fu dettata - dice Biancareddu - da logiche di appartenenza territoriale dell’allora assessore. Fu, invece, una scelta basata su dati di fatto incontestabili ed ancora oggi validissimi. La sede gallurese infatti è raggiungibile in mezzora da qualunque punto costiero della Gallura. Baricentrico quindi rispetto al territorio di sua competenza. Qualora la Giunta regionale adottasse una tale delibera, la stessa sarebbe illogica, irrazionale e scellerata anche dal punto di vista economico perché non comporterebbe alcun sgravio. Si accorpa un servizio funzionante a un servizio, quello di Nuoro, che praticamente non esiste. Non si tratta di un accorpamento ma di un vero e proprio scippo del quale non si comprendono le ragioni e che riporta indietro la Gallura di dieci anni con danni incommensurabili. L’accorpamento - dice ancora Biancareddu - non avrebbe senso anche in virtù dei numeri che sono nettamente sovrastanti rispetto a tutti gli altri servizi della Sardegna».

Ed eccoli i numeri. Il servizio gallurese fra Patrimonio (edifici militari transitati alle competenze regionali, fari, alloggi ed altre aree) e il Demanio(pontili, specchi acquei, porti turistici, approdi in genere e concessioni demaniali marittime), gestisce 7.750 pratiche all’anno. Nuoro ne gestisce complessivamente 50, Oristano circa 230, Cagliari circa 500 e Sassari con il doppio del personale rispetto alla Gallura, 180. (a.m.)

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