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Olbia

Asili nido, quasi un bimbo su due resta fuori

di Stefania Puorro
Asili nido, quasi un bimbo su due resta fuori

Chiuse le graduatorie. L’assessore Rino Piccinnu: vengono sempre agevolati i genitori che lavorano

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OLBIA. Chiuse le graduatorie degli asili nido comunali. Risultato: 150 richieste a fronte di 80 posti disponibili. Il che vuol dire che quasi un bimbo su due resta fuori. Accade a Olbia, come nella maggior parte della città italiane. L’alternativa per chi non ce l’ha fatta? I numerosi asili privati.

Le strutture. Duecento i posti pubblici divisi in tre strutture (70 in via Gallura, altrettanti in via Lupacciolu e 60 in via Botticelli). A cui si aggiungono quelli dell’asilo aziendale del Comune, inaugurato un anno fa in via Modena. Una volta sistemati i figli dei dipendenti municipali, si dà spazio agli altri cittadini. Sia la sede di via Gallura che quella di via Lupacciolu, sono state completamente rimesse a nuovo.

Il disagio. In questo momento, a soffrire, è il nido di via Botticelli. Da alcuni giorni non funziona l’impianto di condizionamento. «Ovviamente ci sono molte aree che restano all’ombra - spiega l’assessore ai Servizi Sociali Rino Piccinnu - e i bimbi possono essere ospitati regolarmente. Se così non fosse stato, avremmo chiuso l’asilo. Comunque è una questione di giorni e di burocrazia. Nel senso che se da una parte è stato individuato il guasto (si è rotto un pezzo dell’impianto che costa 17mila euro), dall’altra stiamo raccogliendo soldi dai vari capitolati per raggiungere la somma necessaria e risolvere subito il problema. Era l’unica soluzione in attesa dell’approvazione del bilancio, prevista per il 31 luglio».

Le tariffe. Ma quanto spende, oggi, una famiglia, per mandare il proprio piccolo in un asilo nido comunale? «Si parte da un minimo di 100 euro per chi ha l’Isee basso - spiega Piccinnu -: un esempio può essere quello di due genitori che lavorano part-time o di una ragazza madre che lavora sempre part-time). La retta massima è di 440 euro al mese, per chi presenta una dichiarazione Isee dai 35mila euro in su. Due anni fa la tariffa più alta scattava di fronte a 25mila euro annui di Isee, poi ci siamo resi conto che bisognava andare incontro alle esigenze delle famiglie e abbiamo modificato l’importo. Le altre tariffe sono quelle intermedie (150, 170, 200, 220 euro al mese), ovvero quelle che pagano la maggior parte dei genitori. I costi degli asili nido olbiesi non sono comunque alti, se si raffrontano con quelli di molte altre realtà della Penisola. E se si considera anche che un bimbo costa mediamente a un Comune circa 1000 euro, le tariffe praticate risultano sicuramente agevolate».

La svolta. «L’asilo nido non è un servizio sociale. Nasce infatti come un aiuto alla mamma che lavora - aggiunge l’assessore Piccinnu - e quindi è in questa unica direzione che ci siamo mossi. Abbiamo cioè rimodulato il servizio riportandolo alla sua versione originaria. La madre che resta a casa può tenere con sé il suo bambino, mentre è importante agevolare i genitori che vanno a lavorare. Un cambiamento, questo, condiviso e approvato dal consiglio comunale».

Le professionalità. Gli asili nido sono un’eccellenza. Lo stesso assessore lo rimarca quando parla dell’alta professionalità e competenza degli operatori. «Un grande merito va agli assistenti sociali che seguono passo dopo passo tutte le attività che vengono svolte nella struttura e, ovviamente, alle educatrici e a tutte le persone che danno in diversi modi il loro contributo. Il pediatra segue personalmente l’alimentazione dei bambini e stabilisce le diete personalizzate per i piccoli che possono avere intolleranze alimentari. Altro aspetto importante: alle mamme viene consegnato un dossier scritto; ogni genitore sa insomma che cosa ha mangiato il bambino e come ha trascorso la sua giornata».

Il bando. A gestire gli asili nido comunali, che restano aperti tutto l’anno (eccetto 15 giorni ad agosto, una settimana a Natale e una a Pasqua), è la cooperativa Oltrans Service. A settembre, però, è previsto un nuovo bando di gara per l’assegnazione del servizio.

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