Truffa ai danni del Pepero: due sosia al posto di Coolio
Max Vella, gestore del locale, affida il caso a un legale per presentare denuncia Gli «artisti» sono stati cacciati dopo pochi minuti dall’inizio dell’esibizione
PORTO CERVO. Truffa ai danni del Pepero. La discoteca del Piccolo Pevero, fra le più rinomate della Costa Smeralda, sabato notte avrebbe dovuto ospitare l’esibizione di Coolio, famoso rapper e attore americano, sulla cresta dell’onda da tanti anni. Ma al posto dell’artista in questione si sono presentati altri due personaggi che hanno iniziato lo spettacolo. Un’esibizione abbastanza scadente, secondo quanto riferito da alcuni dei presenti alla serata, che è stata presto interrotta dai titolari del Pepero e anche dagli avventori, infuriati dopo essersi accorti che del vero Coolio non c’era neanche l’ombra. Una autentica beffa, visto che l’esibizione del rapper americano era uno degli eventi più attesi della programmazione di questa stagione al Pepero Club.
«Si tratta di una truffa bella e buona – sottolinea il legale dei titolari del Pepero, Roberto Ragnedda, chiamato a difendere gli interessi della società che gestisce il Pepero –. Ci sono infatti dei documenti e contratti firmati per la serata di sabato con una società di Fiuggi che opera nel settore degli spettacoli. Ma dopo aver sostenuto un cospicuo anticipo, e aver pagato anche l’albergo a cinque stelle agli ospiti, che hanno preteso anche altre cose, il risultato è che l’artista ingaggiato, e per il quale era stato firmato un contratto, non era quello che effettivamente si è presentato in discoteca».
Per il gestore del club di Porto Cervo, Max Vella, si tratta sopratutto di un danno di immagine. I responsabili della società che ha firmato il contratto con la discoteca si sono detti disposti a restitituire gli anticipi versati. Al di là della perdita economica, che si può quantificare in circa 20mila euro, c’è anche la brutta figura oltre al sostanziale danno economico che il Pepero ha rimediato a causa dell’accaduto, visto che gli avventori, accortisi di quanto stava succedendo, hanno immediatamente abbandonato il club. Per questo si procederà, secondo quanto affermato dallo stesso legale di fiducia del Pepero, a denuncia querela per truffa aggravata.
Nel frattempo tutto il Pepero, a cominciare dallo stesso Vella, per proseguire con i dipendenti, si scusano con tutte le persone che erano presenti sabato sera nella discoteca. «ci auguriamo – ha detto lo stesso Vella – di poter ospitare tutti già da sabato prossimo, per trascorrere una bella serata e offrire un drink».
Il Pepero da questa stagione è gestito da Max Vella, imprenditore che ha una grande esperienza nel settore, avendo guidato club nella penisola, a Ibiza e in altre località che vanno per la maggiore. Quest’anno la scelta di Porto Cervo, raccogliendo la pesante e stimolante eredità di Gianni Principessa , uno dei più famosi gestori di discoteche in Costa Smeralda, e tuttora patron del salone Margherita di Roma.
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