La Nuova Sardegna

Olbia

Il golf va in buca anche in città, pronto al debutto il primo campo

Il golf va in buca anche in città, pronto al debutto il primo campo

La struttura immersa nel verde a Sa Cuba, vicino al castello di Pedres: il 2 agosto cominciano le sfide L’opera è di un’azienda florovivaistica. Sostegno dal Comune: «Aiuterà la crescita del turismo»

26 luglio 2014
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OLBIA. Sdraiato sulle curve morbide della collina gallurese, circondato dalle sfumature dorate della campagna. Il nuovo paradiso del golf si presenta come un santuario della quiete. Robusti olivastri, querce imponenti, piante colorate. E poi ovviamente immense lingue di erba verdissima, disseminate di buche riconoscibili grazie alle immancabili bandierine bianche. Olbia adesso ha il suo primo campo da golf. Si trova alle spalle della città e prende il nome dalla località che lo ospita: «Sa Cuba», a pochissimi chilometri dal centro urbano in direzione Sassari. Nata all’interno dell’azienda agricola Bindi Tesei, l’iniziativa è condotta dalla associazione sportiva dilettantistica «Botanic golf Sa Cuba», appena iscritta alla federazione italiana.

Golf e ambiente. L’associazione è guidata dal presidente Daniele Zannini, affiancato dal vice Marco Bindi e dal tesoriere Albino Tesei, questi ultimi due proprietari dell’azienda e quindi del campo. Per creare l’opera, che richiede un certo impegno economico, i pionieri del golf olbiese hanno lasciato intatta la natura circostante. Non un colpo di benna, nessuna modifica al territorio. «Il campo rispetta l’ambiente, non abbiamo smosso nulla – spiega Albino Tesei -. Qui tutto è incontaminato, quasi selvaggio. Siamo circondati da migliaia di specie di piante e di fiori, che più avanti valorizzeremo con piccoli cartelli con tanto di nome e spiegazione». Insomma, il campo da golf è una vera oasi, resa ancor più speciale dalla vista del vicino castello di Pedres e dell’isola di Tavolara.

La struttura. Il nuovo campo da golf, che sarà inaugurato il 2 e il 3 agosto con la prima gara, ha 9 buche e in più un campo per la pratica. Ma l’obiettivo è quello di ingrandirlo e di portare a 18 il numero delle buche. Inoltre la struttura del «Botanic golf Sa Cuba» dispone di spogliatori e club house. E ovviamente è possibile affittare tutta l’attrezzatura, come carrelli, sacche, mazze e palline. Il tutto circondato dalle creazioni per giardini di lusso prodotte dalla azienda Bindi Tesei.

Sport e turismo. La nascita del campo da golf alle porte di Olbia è importante anche dal punto di vista del turismo. Per questo «Sa Cuba» sarà pubblicizzato dall’assessorato comunale al Turismo, guidato da Marco Vargiu. «Si tratta di un tassello molto importante. Pensate che al mondo esistono 25 milioni di turisti golfisti, 2 milioni soltanto in Italia – spiega Vargiu -. Per questo penso che sia importantissimo investire sul turismo sportivo». Un obiettivo che ha spinto i tre imprenditori a creare dal nulla la struttura. «Vogliamo avvicinare la cittadinanza a questo sport e apriremo anche una scuola invernale – spiega il presidente dell’associazione, Daniele Zannini -. Olbia, poi, è una località turistica. E in questo modo le stiamo dando la possibilità di rafforzare questo settore e di allungare la sua stagione». (d.b.)

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