La Nuova Sardegna

Olbia

Migliaia di persone alla Sagra del Bovino

di Pietro Zannoni
Migliaia di persone alla Sagra del Bovino

Calangianus, più di tremila vassoi di carne serviti, musica e folk per le strade. L’entusiamo degli “amichi di la graiglia”

27 luglio 2014
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CALANGIANUS. Hanno lavorato alcuni mesi per la loro “Sagra del bovino gallurese” i soci dell’associazione “l’Amichi di la graiglia”. Primai hanno affidato a un allevatore 9 capi da ingrassare nei pascoli galluresi, quindi (diverse settimane fa) ne hanno macellato 5. Gli altri quattro vitelloni sono stati infilati sugli spiedoni del venerdì notte. Un totale di 40 quintali di carne pregiata, finita su oltre tremila vassoi. Menù assai apprezzato dagli ospiti :bistecca, hamburger, fettina, carne di vitello allo spiedo, vino, acqua, formaggio, pane, pomodoro. Invariato da anni il prezzo: 10 euro.

E’andata alla grande la tredicesima Sagra, sempre più apprezzata dai turisti. Non fosse altro perché i 140 volontari ( fra stabili e chi si mobilita per l’occasione) creano una atmosfera straordinaria improntata alla più squisita ospitalità galurese, nonostante la faticaccia di stare ore e ore ad allestire le bancate per poi trasformarsi in cuochi sui barbecue fumanti e roventi. Gli ospiti hanno affrontato le lunghe file per prendere il proprio vassoio in modo ordinato, dopo aver assistito alla sfilata, altro grande appuntamento, dei gruppi folk: i Boes e merdules di Ottana; i Mammutztones di Samugheo, i Sos corniolos di Neoneli, i locali “ Folk lu rizzatu e la Maschera gadduresa.

Senza dimenticare l’anteprima di venerdì alle 19 con il convegno sull’allevamento del bovino in Sardegna, e la contemporanea mostra dei capi bovini. Nel dopocena, degustazione per gli ospiti dei prodotti tipici enogastronomici della Gallura per apprezzare i vini delle migliori cantine, quindi esibizione della banda musicale “Michele Columbano” e del gruppo Folk Lu Rizzatu. «Eravamo nati nell’anno della mucca pazza - dice il presidente Gianni Inzaina -, volevamo che si salvasse la carne dei nostri allevamenti e ora che vediamo gli allevamenti crescere per selezione, genealogia e produttività siamo felici. e ora vogliamo perseverare».

La sagra ha dato anche una scossa al paese. Strade rimesse a nuovo, fiori ovunque. Oltre alla Notte bianca, curata da Contiamoci e che ha animato il centro storico, con i negozi aperti e decine di stand di prodotti artigianali e dei gruppi di volontariato visitati dagli ospiti . "Gli amichi di la Graiglia" dopo 13 edizioni, possono davvero esserne orgogliosi.

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