«Con quei cinque bidoni lavorare è impossibile»
San Pantaleo, il gestore chiude per protesta il bar tabaccheria “Cafè della Piazza” Costretto a tenere in 38 mq i contenitori della differenziata, ostacolo per i clienti
SAN PANTALEO. «O noi o loro» sembrano dire Sergio Maccioni e la moglie Miki, titolari del “Cafè della piazza”, il bar-tabaccheria di San Pantaleo in via della Basilica. “Loro” sono cinque ospiti indesiderati, facce di plastica inespressive e ingombranti che non lasciano spazio ai veri clienti: sono i grossi contenitori per la raccolta differenziata che una legge poco elastica costringe a piazzare dentro il locale. Ieri i Maccioni non ce l’hanno fatta più e hanno chiuso i battenti, un po’ per protesta, molto per rabbia e senso di frustrazione. Sì, perché quei cinque bidoni occupano gran parte dello spazio del piccolo locale storico del borgo appartenente al Comune di Olbia, solo 38 metri quadri in cui devono convivere il banco del bar, quello dei tabacchi, i frigo e le varie attrezzature. E ora, nel poco spazio nel quale devono muoversi i clienti, sono comparsi i cinque bidoni di vari colori.
«Abbiamo proposto di metterli fuori – dice Sergio Maccioni –, ma ci hanno detto che non si può per motivi estetici. Allora abbiamo chiesto di averne tre e più piccoli, dato che non produciamo tanta immondizia: nulla da fare. La polizia locale mi obbliga a tenerli lì, mi ha già multato una volta perché li avevo sistemati al’esterno del bar. Gli agenti capiscono il nostro problema, ma devono far rispettare le regole. Così la gente non riesce a muoversi, e poi sia esteticamente che dal punto di vista igienico è uno spettacolo imbarazzante. E all’ennesimo controllo gli abbiamo chiuso il bar davanti chiedendogli se così di può lavorare».
Ieri il Cafè della Piazza («esiste da 100 anni», fa notare il titolare) è rimasto tristemente chiuso. «La soluzione? Devono trovarla loro. Questo è un locale storico, non ha un retrobar, niente. Non so dove metterli. Hanno eliminato tutti i contenitori dalle strade e la gente, i turisti, non sanno più dove gettare i rifiuti. Spesso li gettano per terra, questo è il risultato».
Racconta la moglie Miki: «Abbiamo rilevato il bar 11 anni fa dopo aver trascorso una vita a Zurigo, il posto ci attirava. Anche lì fanno la differenziata, ma funziona. Qui queste imposizioni sembrano una barzelletta: occorre adeguare le decisioni alle esigenze di ogni esercente. Noi apriamo alle 7 e chiudiamo alle 2 di notte, chiudiamo solo un paio di settimane perché siamo orgogliosi di dare un servizio a questo paese. Eppure ci trattano così. Siamo l’unica tabaccheria a San Pantaleo. Immaginate se a Olbia imponessero a tutti i negozianti di corso Umberto di ospitare cinque grossi bidoni: ma che spettacolo è? Alla fine queste incongruenze le pagano esercenti e clienti».
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