Via Abete Bianco, strada da terzo mondo
MURTA MARIA. A Murta Maria c’è una strada che sembra un percorso di guerra: si chiama via Abete Bianco e da sempre è in condizioni disastrose. È la prima traversa a sinistra per chi svolta nella...
MURTA MARIA. A Murta Maria c’è una strada che sembra un percorso di guerra: si chiama via Abete Bianco e da sempre è in condizioni disastrose. È la prima traversa a sinistra per chi svolta nella rotatoria verso Porto Istana provenendo da Olbia. Non solo manca l’asfalto, ma il fondo stradale è costellato di spuntoni di roccia che mettono a dura prova pneumatici e sospensioni. E verso la fine della strada, poco prima dell’ultima curva, ecco una grossa pozzanghera che un’auto tenta di evitare con difficoltà, testimonianza dell’ultima pioggia di qualche giorno fa e che in quell’occasione si era gonfiata a dismisura, occupando l’intera sede stradale: «E in inverno, quando il terreno assorbe pochissimo – dice Sebastiano Cossu, che trascorre le ferie estive nella zona – è impossibile passare e la pozza diventa un pericolo anche per i bambini». Non è l’unico problema della zona: «Non ci sono fogne – spiega Cossu –, niente servizi, eppure paghiamo il conferimento delle acque reflue, ci arralgiamo con le fosse settiche e autospurgo, quindi paghiamo due volte. Non c’é illuminazione. Il Comune ogni anno promette, dice che attende l’allentamento del patto di stabilità. Siamo scoraggiati, volevamo fare una raccolta di firme, ma pensiamo che tanto non servirebbe». In un terreno c’è una catasta di eternit: «Lo scorso anno sono venuti i vigili urbani, l’hanno fotografata. Ma è ancora lì».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
