Bidoni nei bar, verso la soluzione
Dopo la protesta a San Pantaleo l’assessore Spano precisa: «Massima flessibilità per risolvere i disagi»
OLBIA. Il Comune studia una soluzione per il bar di San Pantaleo, «chiuso per bidoni». Il proprietario, Sergio Maccioni, ha chiuso per protesta il suo localdi 38 metri quadri e nel cuore del borgo dopo essere stato multato. Le nuove regola della differenziata porta a porta impongono alle attività commerciali di tenere all’interno dei locali i cinque bidoni per raccogliere i rifiuti separati. Chi li lascia all’esterno, lungo la strada, va incontro a pesanti sanzioni. «Ci deve essere stato un fraintendimento con gli operatori della De Vizia, la società che cura la raccolta dei rifiuti per conto del Comune – spiega l’assessore all’Ambiente, Giovanna Spano –. È vero che i titolari di attività commerciale devono tenere il kit della differenziata all’interno dei locali, ma è anche vero che possono scegliere le dimensioni dei bidoni e comporli in base alle proprie esigenze. Se un bar tabacchi consuma molto vetro e poca carta potrà chiedere di avere il bidone grande per il vetro e quello piccolo per la carta».
L’assessore tende la mano al signor Maccioni. «Questa fase sperimentale della differenziata ci serve per capire le criticità, anche quelle specifiche, e calibrare il servizio in base ai bisogno degli utenti – aggiunge l’assessore –. Le maggiori difficoltà si stanno verificando tra esercenti. Ma la presenza dei bidoni all’interno dei locali è l’unico modo per avere la correttezza nella gestione dei rifiuti. Da parte nostra e della società c’è la massima flessibilità nel calibrare il servizio. Invito tutti coloro che dovessero avere dei problemi a rivolgersi all’ufficio Rifiuti o confrontarsi con la De Vizia».
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