Sughero, un piano per la forestazione
L’ha presentato in Regione l’assessore comunale Luciano «Così salveremo i boschi e creeremo nuova occupazione»
TEMPIO. Per il comparto sugheriero in Gallura arrivano da Cagliari nuove prospettive di sviluppo. Ad annunciarlo, all’indomani di “un proficuo viaggio”, è Nicola Luciano, assessore comunale ad Agricoltura, pastorizia e attività produttive, ricevuto dall’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi.
«Ho ritenuto opportuno - dice Nicola Luciano - chiedere un incontro a Cagliari con l’assessore per illustrarle un progetto, sul comparto sugheriero, elaborato dall’Associazione produttori forestali della Sardegna che, a mio parere, non aveva finora ricevuto la giusta attenzione. Accompagnato dal consigliere regionale del mio partito (Pdci), Fabrizio Anedda, ho incontrato la titolare dell’assessorato che con attenzione e con il supporto dei suoi funzionari per quasi due ore ha esaminato e discusso il progetto. Detto in estrema sintesi, il progetto prevede una serie di interventi nel comparto sugheriero partendo dalla radice e cioè dai boschi».
Luciano spiega che il progetto, che ammonta a 39 milioni di euro, prevede, in primo luogo, il recupero ambientale delle sugherete. «Troppo trascurate - dice Luciano - invase dalla erbacce e con un sottobosco pericoloso innesco per gli incendi, che depaupera anche il nostro prodotto sughero a favore dei diretti concorrenti. Il progetto inoltre prevede l’eliminazione dalle sugherete, e dai boschi in genere, delle specie non autoctone con la messa a dimora di nuove sughere. Un’operazione questa che aumenta anche la disponibilità di biomasse per la produzione di energia».
Sottolineata, da Luciano, la validità del progetto anche dal punto di vista occupazionale. «Un progetto - dice - che se approvato e reso operativo consentirebbe nell’immediato anche un notevole impiego di manodopera». Per l’assessore Luciano è motivo di soddisfazione il fatto che l’assessore regionale abbia chiesto anche di poter fare proprio il progetto(che interessa anche gli assessorati all’Ambiente e all’Industria), per «presentarlo più compiutamente in giunta e inserirlo nella prossima progettazione regionale».
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