La Nuova Sardegna

Olbia

Luras, è allarme incendi: due roghi in una settimana

di Angelo Mavuli
Luras, è allarme incendi: due roghi in una settimana

Fiamme a Lu Pisciaroni, decisivo l’intervento dei due elicotteri del Limbara I piromani hanno scelto con cura la zona, impossibile da raggiungere via terra

29 agosto 2014
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LURAS. Per la seconda volta in quattro giorni i piromani hanno appiccato un incendio in località Lu Pisciaroni, a valle dell’abitato di Luras, poco distante dalla diga del Liscia e dagli olivastri secolari di Santu Baltolu. Il pronto intervento dell’apparato antincendio - coordinato dalla sala operativa dell’Ispettorato forestale di viale Kennedy, dove, dall’inizio della campagna antincendio, stazionano anche responsabili dell’Ente foreste e dei vigili del fuoco - ancora una volta, così come domenica scorsa giorno del primo incendio, ha evitato il peggio.

L’allarme delle vedette è scattato nella sala operativa alle 12,56. Mentre veniva allertato anche il Canadair, sul posto venivano fatti immediatamente intervenire dall’eliporto di Limbara i due elicotteri regionali che, approvvigionandosi d’acqua dal sottostante e vicinissimo lago del Liscia, cominciavano a effettuare una serie di lanci lì dove le fiamme apparivano più forti e intense. Su posto venivano inviati anche uomini e mezzi dei vigili del fuoco, dell’Ente foreste e della Protezione civile. Poco dopo giungeva sull’incendio - scoppiato all’interno di un bosco di querce in un luogo impervio, accessibile solo ai fuoristrada - anche il Canadair che, visto però l’ottimo lavoro svolto dagli elicotteri(le cui traiettorie d’intervento venivano regolarmente registrate e tracciate su un video, una per una, nella sala operativa di viale Kennedy- il responsabile delle operazioni riteneva di non farlo intervenire più. L’incendio veniva completamente domato solo intorno alla 16. Soltanto allora è stato consentito alle squadre di bonifica di poter accedere sul posto. Assieme a loro, come è prassi, anche gli uomini del nucleo investigativo della Forestale che già da giorni erano all’opera sulla stessa zona nel tentativo di capire l’origine dell’incendio che, pur non avendo da loro alcuna conferma, appare di sicura origine dolosa. Quello di domenica era stato appiccato a circa un chilometro di distanza da quello di ieri in una giornata flagellata da un forte maestrale, fortissimo alleato dei piromani.

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