La Nuova Sardegna

Olbia

«Quel giorno sembrava di essere sulla luna»

«Quel giorno sembrava di essere sulla luna»

Una mostra sugli scatti del fotografo della “Nuova” arrivato a Milmeggiu con il rogo in corso

29 agosto 2014
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SAN PANTALEO. Se pensa a quel giorno lui vede solo una distesa rovente. La terra nera come la notte, gli alberi scheletrici e fumanti, le fiamme che corrono verso il mare. Era il 28 agosto 1989. E lui era là in mezzo, in compagnia della sua inseparabile macchina fotografica, a immortalare e documentare un inferno talmente grande che ancora oggi, 25 anni dopo, ricorda come se fosse scoppiato soltanto ieri.

Gavino Sanna, dal 1976 fotoreporter della Nuova Sardegna, un uomo che ne ha davvero viste di tutti i colori, quando pensa al rogo di Milmeggiu la sua mente si riempie di ricordi, dettagli, disperazione. «Dopo il passaggio del fuoco sembrava di stare sulla luna. Non c’era più nulla, non era rimasto niente. Solo cenere. Ricordo anche l’odore forte sprigionato dalle carcasse degli animali. Davvero una tragedia che non dimenticherò mai» racconta oggi Gavino Sanna.

Quel giorno lui scattò centinaia di foto. Vide di tutto, compresi i cadaveri. «Mi trovavo in redazione quando arrivò la notizia di un incendio. Quindi salii in macchina e arrivai in un primo momento in zona di San Giovanni – racconta Gavino Sanna -. Inizialmente era stato appiccato un rogo in quella località, ma subito dopo qualcuno mi disse si andare verso San Pantaleo, perché il vero inferno stava cominciando lì». Gavino Sanna passò ore e ore tra le fiamme, dietro le forze antincendio, in mezzo a colonne di fumo che si sollevavano fino a oscurare il sole. Soltanto verso una certa ora tornò in redazione, per sviluppare le foto da mandare poi a Sassari. Un’impresa per nulla semplice. «Le strade erano tutte interrotte. Per tornare a Olbia feci un giro lunghissimo. Una volta arrivato sviluppai le foto e le diedi a un corriere, che le portò alla redazione di Sassari. A quei tempi non esisteva mica il digitale – continua Gavino Sanna -. Comunque l’incendio di Milmeggiu è stato sicuramente uno dei momenti più forti del mio lavoro. È stato un giorno drammatico per tutti quanti. Ricordo però il coraggio dei soccorritori e dei vigili del fuoco in particolare, erano dei veri temerari».

Le foto di Gavino Sanna adesso fanno parte di una mostra. Si intitola «Il giorno della guerra», è curata dall’olbiese Gavino Canu, anche lui fotografo, ed è stata inaugurata ieri sera in uno spazio espositivo della parrocchia, proprio in piazza della Chiesa a San Pantaleo. Un toccante viaggio fatto di decine di scatti in bianco e nero che Gavino Sanna ha gentilmente concesso in occasione del 25esimo anniversario della tragedia. La mostra che racconta il dramma di Milmeggiu rimarrà aperta ancora per qualche giorno nel cuore di un borgo che mai dimenticherà il suo inferno di fiamme e disperazione. (d.b.)

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