La Nuova Sardegna

Olbia

Abusi e «pirati», per la polizia locale un’estate in trincea

Abusi e «pirati», per la polizia locale un’estate in trincea

Non c’è soltanto la guardia a vigilare sulle tranquille vacanze dei turisti e a battere a tappeto le coste della Gallura a caccia di abusi e «pirati» delle spiagge. Da masi, infatti, il corpo di...

30 agosto 2014
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Non c’è soltanto la guardia a vigilare sulle tranquille vacanze dei turisti e a battere a tappeto le coste della Gallura a caccia di abusi e «pirati» delle spiagge. Da masi, infatti, il corpo di polizia locale (quello di Olbia, ma anche quello di Arzachena, guidati entrambi dal comandante Gianni Serra) si adopera con uomini e mezzi in ogni angolo del litorale di competenza, da Porto Cervo a Porto Istana. Nella rete degli agenti durante l’estate è finito di tutto: dal maxi abuso edilizio nel paradiso delle vacanze di lusso (la Costa Smeralda) alla concessione demaniale non autorizzata, dallo stabilimento balneare non in regola al commercio sempre fiorente di merce taroccata nelle spiagge; dai parcheggi selvaggi nelle dune all’occupazione abusiva dell’arenile con l’espediente degli ombrelloni e delle sedie sdraio «segnaposto». L’estate dei furbi, insomma, una vera e propria giungla che gli agenti (spesso in incognito, con zoccoli e bermuda) hanno contribuito a disboscare a suon di sanzioni salate e denunce all’autorità giudiziaria.

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