La Nuova Sardegna

Olbia

Sfonda la porta e picchia l’ex compagna

di Angelo Mavuli
Sfonda la porta e picchia l’ex compagna

Un altro caso di maltrattamenti. I carabinieri arrestano un uomo di 43 anni che molestava la donna da molto tempo

31 agosto 2014
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TEMPIO. Un pregiudicato 43 enne di Tempio, Francesco B. è stato arrestato dai carabinieri della locale compagnia per violazione di domicilio e violenza su cose e persone. Ne dà notizia con un comunicato il Comando Provinciale Carabinieri di Sassari. «I Carabinieri della locale Compagnia - si legge nella nota -, sono intervenuti sul posto, su richieste pervenute al 112 da parte di cittadini preoccupati per le urla e i forti rumori provenienti da un vicino appartamento».

L’uomo, stando ai primi accertamenti, dopo avere tempestato di telefonate l’ex convivente, con la quale aveva chiuso la relazione da oltre due anni, si sarebbe presentato in piena notte, davanti alla casa chiedendo a ogni costo di entrare. Al rifiuto dell’ex compagna, una quarantenne originaria di Sassari e con un bambino in tenera età, ha sfasciato la porta a calci e una volta all’interno ha affrontato la donna spintonandola ripetutamente. Il pronto intervento dei carabinieri scongiurava eventuali e più gravi conseguenze.

Francesco B. è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Viale Don Sturzo. La notizia dell’arresto, ha fatto in un baleno il giro della città ed è stata commentata, (al di là delle responsabilità del soggetto che sarà il magistrato a vagliare), con molta severità. La città infatti, per stessa ammissione di associazioni che si interessano a questa problematica, non è indenne da questo fenomeno e i casi di maltrattamenti e la violenza anche psicologica sulle donne e i minori, soprattutto fra le mura domestiche, non sono infrequenti. Molte volte, per vergogna, per paura del partner o nelle speranza di un recupero di un amore perso o forse mai esistito, diversi episodi rimangono relegati all’ambito familiare, al condominio o al quartiere. Altre volte invece, come l’altra sera, esplodono all’esterno in tutta la loro drammaticità. Dell’argomento però, come sostengono in molti, pubblicamente si parla troppo poco. L’otto marzo, Festa della donna, ad esempio o quando le cronache riferiscono “femminicidi” lontani sui quali si tengono allora tavole rotonde con buoni propositi finali di iniziative che si perdono poi nella quotidianità. Per le “vittime nascoste” di questo fenomeno e per dare loro il coraggio di uscire allo scoperto sarebbe invece il caso di parlarne e agire concretamente.

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