Maria Rocca, alunni smistati in due sedi
La materna nell’ex istituto dei salesiani, le elementari in via Vicenza. La dirigente Fara: doppio turno? Cerchiamo soluzioni
OLBIA. Separati, ma non in casa. Gli alunni della scuola che non c’è più, quella di Maria Rocca, affronteranno divisi la prima parte del nuovo anno scolastico.
I più piccoli, i 77 scolaretti della materna, verranno ospitati nell’ex istituto dei salesiani, a Poltu Quadu, dal 15 settembre. Lo stesso giorno, invece, i 220 bambini delle elementari prenderanno posto nella sede di via Vicenza, al Comprensivo, che già lo scorso anno (dopo il ciclone che devastò la struttura di Maria Rocca) ospitò i 300 alunni alluvionati.
Per poter accogliere gli alunni di Maria Rocca, dalla fine del 2013 sino alla conclusione dell’anno scolastico, alcune classi delle medie si spostarono nelle aule messe a disposizione dal confinante tecnico Deffenu. Quest’anno, invece, le stesse aule non sarebbero più disponibili (servono all’istituto per le proprie attività didattiche) e quindi il numero complessivo degli alunni, “ospiti” di Maria Rocca compresi, risulta troppo alto per gli spazi a disposizione. E così, dieci classi delle elementari potrebbero essere costrette al doppio turno per 45 giorni. Il tempo necessario per consentire di completare una serie di lavori in un’altra ala della struttura dei salesiani, tornata nelle mani del Comune. E’ lì che tra un mese e mezzo, infatti, gli alunni delle elementari di Maria Rocca verranno trasferiti, andando così a raggiungere i piccoli amici della materna.
«Il doppio turno sarà comunque l’ultima spiaggia - dice subito Franca Fara, appena nominata dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di via Vicenza -. Ieri mattina c’è stato collegio dei docenti e stiamo valutando diverse alternative. Ci sono buone possibilità di trovare una soluzione, ma nel caso non dovessimo riuscirci e il doppio turno fosse inevitabile, verrà fatta una rotazione per alleviare al massimo il disagio per i bambini e per le loro famiglie. Ho comunque già parlato con l’assessore alla Pubblica Istruzione Giovanni Antonio Orunesi, il quale mi ha garantito che i 45 giorni per terminare i lavori nell’ex istituto dei salesiani verranno rispettati».
«E lo ribadisco ancora - dice Orunesu -, perché gli interventi necessari non sono di natura strutturale. Stiamo investendo, come Comune, 500mila euro, e ci siamo mossi appena è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale la possibilità di sforare il patto di stabilità di 5 milioni di euro. Si tratta di lavori di messa in sicurezza dell’edificio che ospiterà le dieci classi delle elementari di Maria Rocca, e dell’installazione di nuovi impianti. Il tempo per montare una scala di sicurezza o un impianto antincendio, tanto per fare qualche esempio, è ridotto. L’attesa, semmai, riguarda l’arrivo del materiale e di tutto ciò che serve. Ma il mese e mezzo di tempo, verrà rispettato. E sarà dunque limitato solo a questo periodo l’eventuale disagio del doppio turno in via Vicenza, se non si trovasse un rimedio. Questa, però, è sempre una soluzione temporanea in attesa che gli alunni di Maria Rocca possano avere la loro scuola. I lavori del nuovo edificio cominceranno il 1° di ottobre per concludersi alla fine di luglio del 2015».
I genitori dei bambini della materna hanno comunque qualche dubbio, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico. «Quello che ci auguriamo - dicono Marilena Puddu e la rappresentante di classe della sezione C Simona Canu - è che la sede scelta per i nostri figli sia adeguata. Sappiamo che l’ala della ex struttura dei salesiani che dovrà ospitarli, accoglieva un asilo nido, le cui esigenze sono differenti. Vorremmo anche ricordare che ci sono tante famiglie che, ancora oggi, dopo l’alluvione, non hanno la macchina. E quindi vorremmo che si organizzasse un servizio navetta per il trasporto dei piccoli. Una necessità che ribadiamo per ricordare a tutti che, per molti di noi, l’emergenza non è ancora finita».
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