Sei milioni fanno litigare i due enti
OLBIA. Nella polemica fra Comune e Consorzio, oltre allo scontro squisitamente politico c’è anche la polpa: i sei milioni di euro che Gallura sviluppo aveva a disposizione e che erano stati assegnati...
OLBIA. Nella polemica fra Comune e Consorzio, oltre allo scontro squisitamente politico c’è anche la polpa: i sei milioni di euro che Gallura sviluppo aveva a disposizione e che erano stati assegnati al Comune di Olbia per il progetto del porto turistico, escludendo invece la richiesta del Cipnes che tendeva a ottenere quei fondi per aumentare la dotazione finanziaria per la realizzazione del primo lotto della Piattaforma tecnologica europea. Quei sei milioni sono ancora in bilico, e il Mise, il ministero dello sviluppo economico, dovrebbe a breve assegnarli per il restyling del lungomare.
Ma il condizionale è d’obbligo perché su tutta la faccenda pende la spada di Damocle del pronunciamento dei giudici amministrativi. La vicenda giudiziaria era partita con il ricorso del Cipnes al Tar contro la decisione di Gallura sviluppo di assegnare i sei milioni al progetto del comune di Olbia. A cavallo fra la fine dello scorso anno e l’inizio di questo, il comune aveva comunicato a Gallura sviluppo la decisione di cambiare progetto: via l’idea del porto turistico per far posto al restyling del lungomare. Gallura sviluppo a sua volta aveva fatto sapere il tutto al Cipnes. A quel punto è arrivato anche la decisione del Tar che aveva dichiarato cessata la materia del contendere e dunque non si era pronunciato nel merito. Il Consorzio industriale provinciale, però, si è rivolto al Consiglio di stato che, a sua volta, ha comunicato al Tar la necessità, comunque, di emettere una sentenza su questo ricorso. Sentenza che dovrebbe arrivare entro pochi mesi, forse già da ottobre e chiarirebbe la situazione, indirizzando in maniera decisa i sei milioni verso il Consorzio o verso il Comune. (en.g.)
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