Il centro umanitario ora è una realtà
La struttura di via Canova ceduta totalmente dalla Asl al Comune. Grazie ai Lions aprirà nel giro di un mese anche la mensa
OLBIA. Ora è un vero centro umanitario. «L’unico del genere in Sardegna», precisa l’assessore comunale ai Servizi Sociali Rino Piccinnu. Potrebbe essere definito un “concentrato” di solidarietà, o un contenitore di aiuti per la città e per il suo territorio.
Se il traguardo (annunciato da tempo) è stato raggiunto, è grazie all’impegno e alla forza di tanti: istituzioni da una parte e volontariato dall’altra.
Da ieri mattina l’intera struttura di via Canova, è passata dalla Asl nelle mani del Comune, che l’ha ottenuta in comodato d’uso gratuito.
Il protocollo d’intesa è stato firmato dal direttore generale dell’azienda sanitaria di Olbia Giovanni Antonio Fadda e dall’assessore Rino Piccinnu. A cui si è aggiunta la sigla di Antonio Satta, presidente del distretto sanitario. Sì, perché anche i comuni del distretto di Olbia e la Provincia, all’interno del Piano unitario locale dei servizi alla persona (Plus) hanno approvato l’istituzione del “centro servizi umanitari”.
«Un’intesa davvero importante - ha spiegato Fadda - che va a rafforzare i rapporti di collaborazione con le amministrazioni del territorio e in particolare con il Comune di Olbia».
L’edificio di via Canova, che dal 2011 ospita il dormitorio e che in una seconda fase ha visto (al piano superiore) l’apertura della casa alloggio - dove vengono ospitate temporaneamente famiglie che non hanno un tetto -, potrà ora offrire nuovi e fondamentali servizi. «Aggregheremo presto tutte le iniziative di carattere umanitario - ha detto Piccinnu - nell’intento di razionalizzare le risorse umane ed economiche impegnate ogni giorno ad alleviare i disagi e le difficoltà di tante persone».
L’ultima e nuova ala del centro di via Canova donata dalla Asl al Comune (quella che ospitava la risonanza magnetica) verrà ora completamente sistemata e trasformata.
«E’ qui che, nel giro di un mese, il tempo necessario per completare i lavori - ha proseguito l’assessore Piccinnu - verrà trasferita la mensa delle vicenziane».
Ma per questa nuova tappa, un ruolo fondamentale lo hanno avuto i Lions. Sono stati loro, infatti, a compiere con grande impegno la missione di solidarietà, che va avanti senza sosta dal dopo-alluvione. Il Lions Club ha raccolto 60mila euro e la somma servirà proprio a realizzare la mensa self-service che consentirà di erogare un centinaio di pasti al giorno e allo stesso orario.
«Gli spazi a disposizione in via Angioy sono ridotti ed è per questo che per soddisfare le esigenze di tutti - ha aggiunto Piccinnu -, le volontarie vicenziane sono sempre state costrette a stabilire a tavola più turni». Ma con i soldi messi da parte, i Lions non solo adegueranno la struttura, ma compreranno anche tutte le attrezzature necessarie.
Alla conferenza che si è tenuta ieri alla Asl per la firma del protocollo d’intesa, anche il presidente del distretto sanitario di Olbia Antonio Satta ha sottolineato che «il progetto è stato realizzato attraverso un’unità di intenti degli amministratori locali. Una compattezza che ha consentito, sotto il coordinamento di Asl e Distretto, di portare alla creazione di un servizio utile e fondamentale per l’interno territorio. Insomma, è una grande risposta all’immenso bisogno di aiuto. Senza dimenticare che l’erogazione di servizi sempre più adeguati a quelle che sono le esigenze della popolazione, consente di far funzionare meglio anche la sanità pubblica».
Una quota pari al 20% dei posti della struttura di via Canova, verrà infine riservata agli utenti inviati dal Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze «con l’obiettivo di offrire - ha concluso Giovanni Antonio Fadda - una valida alternativa al tetto familiare, a volte non compatibile con le loro esigenze».
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