Bovini, la Coldiretti minaccia la protesta
«Silenzio della Regione su un settore strategico, va attivato il bando sui riproduttori di qualità»
OLBIA. «È arrivato il momento delle scelte. La Giunta regionale dica con i fatti su quali settori dell'agricoltura vuole puntare, e se il bovino da carne, e quindi gran parte dell'economia agricola gallurese, è tra questi». E il commento di Gianbattista Manduco e Giuseppe Casu, presidente e direttore vicario di Coldiretti Gallura, constatando il silenzio del governo regionale e dell'assessore all'agricoltura Elisabetta Falchi di fronte alle numerose e ripetute richieste di attivazione del bando per l'acquisto dei riproduttori bovini di qualità pregiata.
«Siamo stanchi – afferma Manduco – di essere considerati figli di un dio minore. Sul nostro settore non soltanto non c'è alcuna traccia di programmazione, della visione di futuro, ma non si riesce nemmeno ad attivare uno strumento già esistente, il bando per l'acquisto dei bovini, appunto, che se finanziato avrebbe un notevole effetto moltiplicatore in termini di risultati».
«Tutto quello che gli allevatori hanno fatto in termini di valorizzazione del loro prodotto – prosegue Casu – è frutto della loro iniziativa, al cospetto di una Regione impreparata non solo a fornire strumenti di crescita, ma anche a reperire per tempo la semplice tubercolina, necessaria per consentire alle imprese di svolgere senza intoppi il proprio lavoro».
Secondo Manduco e Casu l'immobilismo della Regione non è più sostenibile: «Chiediamo all'assessore Falchi di dire con chiarezza cosa intende fare per la crescita del settore del bovino da carne e, a nostro avviso, qualsiasi scelta non può prescindere dalla immediata attivazione del bando per i riproduttori bovini. In assenza di risposte scenderemo in piazza a rivendicare le nostre richieste: la Sardegna non può permettersi di lasciare a se stesso uno dei settori portanti dell'intero territorio gallurese, e della stessa isola.
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