La Nuova Sardegna

Olbia

Le cure palliative si fanno a domicilio

di Angelo Mavuli
Le cure palliative si fanno a domicilio

Anche gli oncologi e i neurologi del distretto di Tempio a casa dei pazienti. Anna Manconi: «Assistenza più adeguata»

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TEMPIO. Si estende il servizio delle cure domiciliari anche nel distretto di Tempio. Dopo fisiatri, psicologi e assistenti sociali, anche gli oncologi e i neurologi (da ieri) vanno nelle case degli ammalati.

«Quello appena decollato è un progetto importante per la nostra popolazione, fortemente voluto dalla direzione aziendale della Asl di Olbia e finanziato dall’assessorato regionale della Sanità - spiega Anna Manconi, direttore del distretto di Tempio -. Non si tratta solo di assistenza sanitaria, ma di un approccio sociale alla salute, con la valorizzazione delle cure domiciliari territoriali. Le quali, oltre a elevare il livello dei servizi sinora garantiti, consentiranno un buon utilizzo delle risorse sanitarie, una riduzione dei ricoveri impropri e una più adeguata personalizzazione dell’assistenza».

Un’assistenza che non verrà mai interrotta. Nel senso che ci sarà un passaggio organizzato dall’ospedale al domicilio del paziente, «con l’assicurazione - precisa la Asl - di una presa in carico continuativa grazie alla collaborazione tra il Distretto, le unità operative ospedaliere e in particolare di Oncologia e Neurologia».

Il servizio è rivolto ai pazienti affetti da: patologie oncologiche in fase avanzata, ai quali adesso verranno garantite le cure palliative domiciliari;patologie neurologiche-muscolari gravi, come quelli affetti da Sla. Pazienti, questi, che riceveranno anche le visite domiciliari del neurologo. E ancora:pazienti la cui patologia richiede la nutrizione artificiale; pazienti proventi da dimissione protetta (come quelli colpiti da ictus celebrale).

«Prevediamo di seguire, mediamente, un centinaio di pazienti l'anno», chiude la Manconi, che è anche coordinatrice del progetto.

Per accedere al servizio, il paziente deve fare richiesta di cure al proprio medico di medicina generale, il quale provvederà a inoltrare domanda al Punto unico di Accesso (Pua) del distretto di competenza; ogni caso verrà poi valutato da una équipe multidisciplinare. In seguito al parere favorevole, il paziente verrà preso in carico, in un'ottica di intervento di tipo multidisciplinare alla quale parteciperanno sia i servizi territoriali che quelli ospedalieri, con la preziosa collaborazione della rete del volontariato.

Per informazioni i pazienti o i loro parenti possono contattare il Punto unico di accesso del Distretto di Tempio (079 678354 -379-374). (s.p.)

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