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Olbia

Povertà estreme, appello di Piras: «Tutta la città deve mobilitarsi»

Povertà estreme, appello di Piras: «Tutta la città deve mobilitarsi»

Il segretario cittadino di Sel: «Il fenomeno ha raggiunto ormai le dimensioni di una grave emergenza La politica e il volontariato non possono fronteggiare il problema, serve un piano d’emergenza»

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OLBIA. Le povertà estreme rappresentano un problema anche a Olbia, non più Terranova felice come un tempo. La crisi economica morde dappertutto, evidentemente. Lo sottolinea in un documento anche la segreteria cittadina di Sel. «Sempre più frequentemente assistiamo a desolanti episodi che danno la dimensione di una gravissima emergenza povertà nella nostra città – scrive Antonio Piras, segretario cittadino dei vendoliani –. Sono innumerevoli gli avvistamenti di individui disperati, spesso italiani, che rovistano tra i rifiuti nei cassonetti alla ricerca di qualcosa di cui nutrirsi, sopratutto in prossimità di negozi o supermarket. Spesso il pasto è consumato in maniera vorace, immediatamente, in spregio della minima norma igienica».

Una situazione che evoca drammatici ricordi, quelli risalenti alla Seconda guerra mondiale. « E' una fame bellica – sottolinea Piras – . Oltre a segnare drammaticamente il superamento del confine dell'umanamente accettabile, il rischio di tali penosi atti sulla stessa salute pubblica e' sotto gli occhi di tutti».

Come cercare di rimediare, o almeno tamponare efficacemente questa situazione? Piras chiede la mobilitazione di tutta Olbia. «La città ha necessita' di convocare i propri Stati Generali – sottolinea con forza il segretario di Sel – , perché la politica e il volontariato da soli non possono fronteggiare questa tragedia: è necessario un piano di emergenza non solo per azzerare o ridurre il rischio idrogeologico, ma pure uno sforzo collettivo che interessi tutte le categorie per porre rimedio quanto meno alle indigenze più evidenti. Amministratori, sindacati, imprenditori, partiti, associazioni di volontariato, rappresentanti di quartiere e ministri di culto devono riunirsi senza indugio e studiare misure di contrasto immediato alle povertà più estreme, di modo che siano garantite condizioni di vita umane a tutti gli abitanti di Olbia».

Contemporaneamente, Piras invita a uno grande impegno per raggiungere le persone bisognose e far conoscere loro le strutture e le persone a cui si debbono rivolgere. «Occorre – dice il segretario di Sel che è anche consigliere comunale – un maggior sforzo in termini di informazione per comunicare compiutamente a chi si trovi in difficoltà come accedere ai vari presidi presenti sul territorio per poter godere di un letto, di un pasto oppure come chiedere aiuto finanziario o anche solo psicologico. A fianco di una città ancora in parte gaudente e "salottiera" aumenta sempre più – conclude Piras – l'esercito di disperati che non mette assieme il pranzo con la cena. La stagione delle piogge non è l'unica emergenza di Olbia. (en.g.)

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